Tre punti da discutere, quasi sette ore di consiglio comunale, l’ultimo del 2022 andato in onda ieri. Troppe chiacchiere, ci vien da dire, soprattutto da una parte dell’opposizione, quella che alza barricate verbali francamente di poco peso. La maggioranza ha approvato con voti propri le variazioni di bilancio (con l’astensione di un componente dell’opposizione che non poteva dire di no al bilancio, visto che portava la firma di un assessore di spicco uscente che l’ha appoggiato in campagna elettorale). Si è sentito di tutto e del contrario di tutto sulla vicenda della messa in sicurezza di Montalbino. Lo stato dell’arte emerge in queste ore da una determina: affidamento dei servizi tecnici di progettazione definitiva, esecutiva, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione relativo al progetto di “Mitigazione del rischio da caduta di massi lungo le rampe di accesso al Santuario S.S. Dei Miracoli Montalbino”. RETTIFICA E SOSTITUZIONE DETERMINA A CONTRATTARE REGISTRO GENERALE SEGRETERIA N. 2395 DEL 20/12/2022. Quindi non è vero che è quasi tutto fatto ma non è neanche vero che nulla è stato fatto. Poi la discussione è scivolato sugli “struffoli”, l’unico piatto servito alla cena-spot dell’amministrazione per lo spot natalizio. Ha fatto benissimo la consigliera Lanzetta a richiamare l’aula, tramite l’intervento del presidente Alfano, a non scendere ai livelli di Pazzaglia buonanima.. Lunga e speciosa la discussione sulla razionalizzazione delle partecipate, passata alla fine con il solo voto favorevole della maggioranza. Scintille inattese sui debiti fuori bilancio, arrivate quando Alfano ha fatto presente all’ex sindaco Romano che era scaduto il tempo di durata del suo intervento. Romano s’è detto offeso e ha scelto di abbandonare l’aula. Il giudizio ? Bene la parte lanzettiana dell’opposizione, col piglio giusto e col rispetto dei ruoli (aggiungiamo i nostri ai complimenti generali arrivati a Rosati per l’encomio Asl e la pergamena del Comune per l’esser stato in prima linea da medico ai tempi pesanti del Covid). La maggioranza fa la maggioranza, tiene il punto e risponde a seconda dei casi con sciabola e fioretto. Sei mesi sono pochi per spendere giudizi negativi. Sarà il 2023 l’anno-banco di prova per l’Amministrazione.