Elogio di un giudice scritto da un avvocato. E’ il titolo di un libro scritto da Piero Calamandrei. Dalle pagine di Calamandrei balza, come materia intatta malgrado il trascorrere del tempo, un quadro vivacissimo e pieno di realismo, illuminato da un’aneddotica professionale e da una ricca messe di regolette preziose sulla difficile convivenza tra i due banchi dell’udienza: “l’avvocato deve sapere in modo così discreto suggerire al giudice gli argomenti per dargli ragione, da lasciarlo nella convinzione di averli trovati da sé”. Calamandrei insiste particolarmente sul motivo della comunanza delle vite parallele: “il segreto della giustizia sta in una sempre maggior umanità e in una sempre maggiore vicinanza umana tra avvocati e giudici nella lotta contro il dolore”. Lo ha ricordato in un passaggio Anna (Laura) De Nicola nella cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, tenutasi nell’aula bunker del Tribunale di Nocera Inferiore. De Nicola primo presidente donna: “E’ un grande motivo di orgoglio essere stata eletta per acclamazione alla presidenza, ringrazio anche tutti i  colleghi mi hanno votata in fase di elezioni. Conosco l’importanza del Consiglio dell’Ordine, ne ho fatto parte per anni con altri incarichi. Saremo al fianco dell’avvocatura, pronti alle nuove sfide, dalla legge Cartabia all’innovazione che passa per la digitalizzazione. Daremo impulso ulteriore alla formazione ma anche attenzione massima ai problemi strutturali del nostro Tribunale. C’è anche commozione, il ricordo di mio fratello Fiore oggi è ancora più forte, lui mi darà forza e sostegno”. Solidarietà subito espressa dalla De Nicola ai colleghi della Camera Penale, che hanno proclamato cinque giorni di sciopero. In uno dei tanti interventi di saluto, il vice presidente della Camera Penale Marco Senatore è stato chiarissimo: “Non lo definirei uno sciopero, il nostro è un grido di dolore, ci siamo gravi carenze che denunciamo con forza, partendo dalla fatiscenza degli uffici”. Gli altri interventi: il presidente uscente dell’Ordine Guido Casalino, il presidente facente funzione del Tribunale Vito Colucci, il Presidente “emerito” dell’Ordine Aniello Cosimato, il presidente della Camera Civile Veronica Avella (anche in rappresentanza del Comune di Nocera Superiore da assessore), il presidente di Libera Associazione Forense Luigi Montella. Presenti in aula il consigliere regionale Carpentieri, i sindaci di Castel San Giorgio e San Marzano (Lanzara e Zuottolo), Lanzetta (consigliere comunale Nocera Inferiore) e tante toghe dell’Agro, di Cava e della Valle dell’Irno.