Un nucleo forte, che non sbanda, non pensa a nuovi appuntamenti elettorali nell’immediato o a nuovi equilibri. Un nucleo pronto a condividere il tipo di opposizione che sceglierà in consiglio comunale Tonia Lanzetta, affiancata dall’esperto Giovanni Rosati e dal debuttante Vincenzo Sellitto. C’è chi dice che accanto alla vittoria di De Maio va collocato il suo successo politico: 3500 voti personali per Tonia, senza particolari abbinamenti, senza divisioni da coalizione, senza inciucio e senza inganno.

Analisi condivisibile ma ora è tempo di organizzarsi, come è stato accennato nella riunione di ieri sera, che ha lasciato poco spazio ai numeri, ampiamente vivisezionati in precedenza, preferendo concentrarsi al contrario su altri aspetti. Ora in consiglio c’è un vero e proprio gruppo, in più ci sono fuori dal consiglio persone rafforzate ancora di più dall’idea di battersi accanto a Tonia per portare avanti idee, battaglie, istanze e programmi nell’esclusivo interesse della città. Meglio le fioriere delle filiere, ma nello stesso tempo rispettando ogni sorta d’istituzione sovraordinata (rispettarle non significa adularle, magari pungolarle sì).  Un vero e proprio governo ombra ? Forse è una formula troppo inglese per trovare applicazione dalle nostre parti. Di sicuro sarà un’opposizione tarata sulle nuove e cresciute dimensioni del fenomeno civico Lanzetta: ferma ma non guerreggiante, basata sui contenuti e non sulla rissa, realistica nella proposizione di opere e interventi senza mai sconfinare nel libro dei sogni.