Si è svolto un sopralluogo del Procuratore della Repubblica dott. Antonio Centore, accompagnato dal sindaco Torquato, dal Dirigente del Settore Califano e dal geom. Salucci del settore Ll. Pp. del Comune di Nocera Inferiore, sui cantieri degli immobili confiscati alle mafie in corso di riqualificazione da parte del Comune.

Gli immobili oggetto di riqualificazione sono ubicati in via Fucilari n°72 ( parco Franca) bene confiscato a Salvatore De Maio alla via Eduardo Astuti n° 105 (parco di Luggo) bene confiscato a Mario Pepe.

Il costo complessivo dell’intervento è stato interamente finanziato dal POR Campania FESR 2014- 2020.

È prevista a breve la consegna di quelli insistenti su parco di Luggo (via Astuti n.105) mentre su quelli di via Fucilari insistono lungaggini dovute all’attesa della richiesta di fornitura elettrica ancora non resa esecutiva da Enel Spa.

Rientrano negli immobili in disponibilità al patrimonio dell’Ente anche ventuno garage siti in via degli Angioini, beni confiscati a Macario Mariniello.

Per questi ultimi con la delibera di Giunta comunale n. 330 del 14.11.2019, si è avviato il progetto esecutivo di manutenzione straordinaria per un importo di euro 99.770,40 ed è stata altresì presentata domanda di partecipazione al finanziamento.

Il Procuratore Centore ha potuto verificare di persona lo stato di realizzazione del suo impegno in materia fin da quando era alla DDA di Salerno: “ Ho chiesto ed ottenuto confische, quando ero alla DDA di Salerno, anche come responsabile dello specifico settore, e poi quale Procuratore aggiunto, andando a verificare le destinazioni dei beni confiscati nel Distretto, a partire dagli anni ’80 fino ad arrivare a quelle più recenti. Tale ultima attività – ha continuato – è stata svolta in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia (gestione Roberti) e con l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati (ANBSC). Abbiamo spesso scoperto beni “dimenticati nelle cancellerie’” (colpiti da confische definitive ma mai sottratti ai proprietari), beni rimasti in mano ai camorristi ai quali erano stati da anni confiscati o a loro parenti o prestanome e beni abbandonati, spesso in rovina o perfino venduti a terzi in buona fede, con artifizi di varia natura”.

Con il sopralluogo di queste ore, sui beni confiscati che l’Amministrazione nocerina sta  ristrutturando e la sua presenza sui cantieri degli immobili confiscati, si dimostra che lo Stato c’è ed opera attraverso la sinergia tra le Istituzioni del territorio, “Un’azione concreta”- afferma infatti il sindaco di Nocera -“per ribadire il primato della legalità e dello Stato”.