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Atmosfera particolare stamattina a Palazzo di Città. Nello stesso giorno, compleanno numero 54 di Manlio Torquato ed ultimo giorno operativo da sindaco (salvo ballottaggio, eventualità che lo terrebbe in funzione per due settimane in più), caratterizzato dal congedo dai “comunali” con discorso e buffet.

Commovente il passaggio in ricordo del padre Fulvio: “Sono stato contento e onorato di aver portato il cognome Torquato alla guida della città. Quando morì, nei suoi confronti ci fu l’abbraccio generale della città. E’ stato consigliere in anni difficilissimi, a Nocera si sparava e chi si opponeva a determinate cose metteva a rischio la vita. Lui ha sempre perso. ma a testa altissima e col riconoscimento degli avversari politico. Io ho vinto due volte, anzi tre, ma prima di ogni decisione importante mi sono sempre chiesto mio padre come avrebbe agito. Quando partecipai a Salerno il primo 2 giugno da sindaco – era il 2012, anche se formalmente non c’era stata ancora la proclamazione il perfetto Marchionne fu gentilissimo nei miei confronti e qualche giorno mi arrivò una busta con le foto della festa. Sulla busta, per errore, c’era scritto avvocato Fulvio Torquato. Un errore, un segno del destino, l’ulteriore indicazione di un esempio da seguire giorno dopo giorno”. Dopo il suo discorso, è intervenuta la segretaria generale Ornella Famiglietti a nome di tutti i “comunali”: “Sarà dura abituarsi alla sua assenza. Ogni mattina ci dicevamo tra noi collaboratori, chissà stamattina se il principale s’è svegliato e di che umore è”.

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