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Circa 45 minuti di intervento in solitario per Tonia Lanzetta, che nel comizio elettorale di chiusura, ha posto l’accento sullo spirito di rinnovamento che anima le sue 5 liste civiche, tutte decise a battersi per lei fino all’ultimo istante, al di là delle ideologie e delle esperienze pregresse. Tanti i temi affrontati: il nuovo che è già vecchio di qualche schieramento, il vecchio che vorrebbe diventare nuovo di qualche altro. Smontato il “miracolo” della rete fognaria, sottolineata la necessità di rimettersi seriamente a lavorare sulla raccolta differenziata curando l’aspetto delle premialità, l’attenzione alle politiche sociali da rifondare, a quelle culturali da rilanciare aumentando notevolmente le voci in bilancio destinate, la formazione e l’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza il non scambiare la richiesta di fondi in fondi già ottenuti e tanto altro ancora, col tifo scatenato di tre bambini gioiosi posizionati a bordo palco. “Qui ci sono bambini, giovani, famiglie, anziani, Non ci sono apparati di partito e di potere, c’è la gente vera di questa città”.

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