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Conto alla rovescia, la brezza della Lanzetta si distingue sempre di più. La definizione usata ad inizio campagna elettorale dalla diretta interessa diventa viva espressione della volontà popolare di cambiamento. L’ultimo esempio in ordine di tempo è arrivata domenica scorsa a Piazzetta Cicalesi: il vuoto, di mattina, per altri e il pieno, per lei, di sera. Applausi, abbracci, voglia reale di voltare pagina, guardando in maniera diversa al futuro, tenendo presente però l’esperienza e la competenza accumulata in 5 anni di opposizione seria, vigile, dettagliata, propositiva e mai distruttiva.

Venerdì sera, in chiusura di campagna elettorale (prevista per sorteggio alle 21,30 in Piazza Guerritore), è previsto un altro bagno di folla, senza distinzione alcuna tra gente del centro e della periferia, solo NOCERINI che desiderano mettersi alle spalle giochetti politici, e pericolose brame personali, in un sol modo: affidarsi a Tonia Lanzetta. Nocera, alla fine degli anni ottanta del secolo scorso ha avuto in Marilita Realfonso il primo sindaco donna. Ma erano tempi diversi, con regole diverse: l’elezione avvenne in consiglio comunale, dopo accordi tra partiti. La Lanzetta, invece, si candida ad essere la prima donna sindaco della città eletta con voto popolare. Tutta n’ata storia, come cantava Pino Daniele, brano fisso della colonna sonora di Nicola Lupetti, che ha accompagnato tante tappe della campagna elettorale della Lanzetta.

 

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