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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno che non lo sa e la fa. Si dice, in tempi di campagna elettorale, che è impossibile portare in strada, oltre a candidati e simpatizzanti, gente vera. L’impresa è riuscita a Tonia Lanzetta, candidata a sindaco, sintesi perfetta di cinque liste a sostegno. E’ accaduto stasera in Piazza Zanardelli, scelta non casuale: “Periferia per modo dire, visto che a pochi passi dal centro, e che potrebbe diventare il centro di un grande risveglio socio-culturale, tra villa comunale e caserma Tofano, poco distante da Sant’Antonio, Sant’Andrea, Parco Fienga e sull’altro versante da San Giovanni in Palco”. Gente di ogni età, radunatasi col tam tam di una volta, pronta a mettersi in discussione, soprattutto a discutere. Il comitato inaugurato sul posto, quell’associazione La Ginestra, giovani che hanno cuore la città, in particolare l’ambiente, è un segnale concreto, nuovo, diverso. La Lanzetta sottolinea: “Dobbiamo prenderci cura della nostra città, coi giovani è possibile. Prendercene cura e lasciarla a chi verrà dopo di noi in condizioni migliori. Il programma che presenteremo agli elettori sarà la sintesi delle proposte di temi e problemi, di innovazione e sviluppo, di interventi strutturali ma anche di manutenzione vera e non a chiacchiere. E’ la mia seconda volta da candidata a sindaco. Cinque anni fa lo scenario era diverso, stavolta la consapevolezza è aumentata assieme alla responsabilità. In cinque anni di opposizione, a volte solitaria, ho dato battaglia all’amministrazione ma ho saputo anche proporre e nei momenti difficili, ad esempio quello della pandemia, fare fronte comune. La gente che ho visto stasera accanto a me è la risposta a quel che ho fatto ma contemporaneamente diventa lo stimolo per arrivare a governare questa città, che ha bisogno di scelte coraggiose, di volti diversi e di idee nuove”. All’arrivo della Lanzetta in piazza, c’è stato un cordiale saluto e breve saluto col sindaco Manlio Torquato, in zona per motivi familiari. I candidati e i supporter ? Senza distinzioni ideologiche, all’insegna del civismo puro. C’erano Luciana Mandarino, Emiddio Esposito, Peppe Gambardella, Giovanni Nicolini, Giovanni Iannone, Mimmo Ventura e figlio, Ubaldo Rea e l’inseparabile Marianna, il maresciallo Citarella, il Califano da sempre impegnato nella protezione civile, Vincenzo Sellitto, Mimmo Iannone, Peppe Prete, Raffaella Ferrentino, Biagio Pepe e tanta gente di ogni fascia età, senza distinzione di ceto. Il collante ? La voglia di portare Tonia dove merita: alla guida della città.

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