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Due chiocce per una lista giovane: Walter Visin, papà dell’indimenticabile Seid, e Ciro Paolillo, il decano dei fotoreporter dell’Agro. Tutti e due entusiasti di una nuova avventura, all’insegna del cambiamento che si auspica Erminia Maiorino, candidata a sindaco per Potere al Popolo. Primi assaggi di programma stamattina nel corso della presentazione nello spazio aperto di Cohiba, casa del popolo: un assessore che si occupi dell’immigrazione, l’ambiente, la qualità della vita, la sanità, i servizi sociali, un nuovo modello di mobilità. Il tutto coinvolgendo il cittadino, non più da considerare come ultimo gradino di una piramide ma come partecipante attivo alla scelte che fa un’amministrazione, cominciando dal bilancio partecipato e aggiungendo un numero maggiore di sedute di consiglio comunale.  “Non è un libro dei sogni – dice Erminia Maiorino – ma è semplicemente un programma che vuole aprire al cambiamento e alla partecipazione, con apporti arrivati anche dai primi incontri che abbiamo avuto con Rioniamoci nei quartieri della città. E’ un programma che viene fuori da uno studio attento ma anche dall’esperienza di quattro anni vissuti sul campo, accanto ai problemi della gente, che aumentano giorno dopo giorno e a volte assumono il tono della disperazione assoluta. Abbiamo ascoltato i primi discorsi di altri candidati a sindaco, ci sembrano il contrario della voglia di cambiamento, solo un proseguimento negli anni di quel che è stato fattp in questa città”. Una sola lista a supporto, la Maiorino ovviamente gioca per vincere ma sa benissimo che sarebbe già una vittoria arrivare al quorum necessario per entrare in consiglio comunale

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