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A due mesi esatti mancanti alla scadenza elettorale, Giovanni D’Alessandro conferma, in conferenza stampa, la candidatura a sindaco. Lo accompagneranno quattro liste. La sua: Patto per Nocera.  Quella di Fausto De Nicola, da oggi coordinatore della campagna elettorale: Nocera Democratica. Il fronte costituito dai Popolari di Antonio Memoli e dai Liberal Democratici di Vincenzo Marrazzo ma anche il movimento Futurama di Lorenzo Guarnaccia. Accanto a D’Alessandro c’erano e ci saranno pezzi dell’amministrazione in scadenza di mandato, gli assessori Mario Campitelli e Antonio Franza, mentre tra i grandi sponsor-elettori resta Raffaele Guerritore (oggi assente). 

Una volta rispiegata la sua nocerinità, ovviamente non trasfigurata dai 20 anni a Roma che l’hanno portato a diventare professore universitario di Diritto Costituzionale, D’Alessandro ha parlato del progetto politico sintetizzato da Nocera al Centro: “Non significa che siamo tutti di estrazione centrista, anzi le estrazioni sono diverse. Significa che vogliamo Nocera protagonista, non dipendente da altre realtà, ad esempio Salerno. Non vogliamo diventare il deposito di nessuno, mi fa piacere non sentir più parlare di retro-porto. Ho incontrato giovani, sono partito dai quartieri di Piedimonte e Montevescovado”.

Le priorità: “Innanzitutto intercettare e gestire i fondi del Pnrr, possono essere una risorsa oppure una condanna, a seconda di chi dovrà mettervi mano per rendere fattibili e esecutivi i progetti. Il mio primo impegno da sindaco sarà una ricognizione degli uffici per capire se sono in grado di farcela, in caso contrario ci avverremmo di uno staff a parte, fatto di varie competenze. Considerò una priorità l’aspetto delle politiche sociali, ci avviamo causa guerra ad una fase di recessione, bisognerà aiutare i cittadini in difficoltà in ogni bisogno, partendo dalle bollette salate, magari aprendo con la Gori un confronto fermo e serio. Immagino una Nocera del futuro che abbia un ospedale di livello diverso e che applichi cioè che di recente ha deciso la Regione in materia di case della salute. Niente nuova cementificazione, ma più alla rigenerazione urbana, al verde, ad una città smart 4.0 in materia di mobilità e sostenibilità.”

A precisa domanda, risponde: “Il ritorno della fontana in piazza ? Una buona idea, Piazza degli Eventi non s’addice alla tradizione della nostra città, ritorniamo alla fontana, uno spunto interessante”. Risposta secca anche sulla possibile unificazione delle due Nocera: “Sono favorevolissimo”.

La stoccata alla coalizione De Maio però non manca: “Abbiamo apprezzato, lo ridico, il lavoro fatto da Torquato in questi anni, lo conferma la presenza nella nostra coalizione di uomini di primo piano della sua amministrazione. Ora però ci vuole un altro passo e soprattutto c’è la necessità di non farci sfuggire dei fondi già destinati a Nocera ma che al momento restano bloccati. Da mie personali verifiche fatte due settimane fa, ho avuto conferma che i 7 milioni di euro Acer per alloggi a Montevescovado, già annunciati da qualche competitor, al momento restano incomprensibilmente bloccati”.

Prossimo appuntamento pubblico previsto per sabato 23 aprile, lo annuncia il coordinatore della campagna elettorale Fausto De Nicola, presidente del consiglio comunale in carica, che così spiega la sua scelta di campo: “Resto nel Pd ma non mi ritrovo nelle scelte locali del partito, spero che dopo le elezioni possa esserci una discussione franca e seria. A chi mi accusa di aver cambiato tante formazioni politiche, dico solo di non aver mai pensato mai a poltrone, al contrario di altri”.

 

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