Passerà alla storia nocerina l’alba di sabato 10 settembre: niente rumori molesti che disturbano la fase tra sonno e risveglio ma tanta buona musica, udita nel modo migliore dagli abitanti vicini alla collina di Sant’Andrea. Dal terrazzo dell’omonimo convento cappuccino, che rischia la chiusura a fine in base alla decisione presa dal Padre Provinciale, il professore di musica Saturno con la sua Ensemble Anelli di Saturno, ha deliziato l’uditorio, accompagnandolo magicamente dalla notte al giorno, dalla luna al sole. C’è stato qualcosa di simbolico, che ha valore per le vita individuali ma soprattutto per la vita collettiva di una città, di un territorio: un risveglio, quello che ci vuole, per superare difficoltà evidenti e aprirsi a nuovi orizzonti grazie anche alla cultura, all’arte, alla musica, alle bellezze che c’appartengono e non dobbiamo perdere. E così tra il tema della Vita Bella e l’intermezzo della Cavalleria Rusticana – ma anche con l’accenno alla Tazzulella di Caffè- uno degli organizzatori, Vincenzo Ventura, ha detto: “Nocera deve guardare avanti portandosi dietro il meglio della sua storia. Abbiamo scelto il concerto all’Alba per simboleggiare tutto questo e abbiamo scelto di farlo a Sant’Andrea proprio per il momento delicatissimo che questa struttura conventuale vive”. Il vero evento dell’estate nocerina insomma è riuscito sul serio, raggiungendo senza clamore ma con tanto calore tutti gli obiettivi.