Tre partite, tre vittorie. Una più convincente dell’altra. Il Napoli non fa differenze tra Italia ed Europa: continua ad incantare anche in Champions. La vittoria di Amsterdam contro l’Ajax entra nella storia: i lanceri vengono spazzati via per 6-1 nonostante il vantaggio iniziale di Kudus. Il Napoli non aveva mai segnato sei gol nelle Coppe europee.

 

Sembra mettersi male quando in avvio Kudus devia alle spalle di Meret un tiro di Taylor. Il Napoli gioca in velocità, mette in campo tanta tecnica. In più l’Ajax difende malissimo. Olivera (bravo anche lui) mette sulla testa di Raspadori la palla del pareggio, stessa dinamica con Kvara a pescare Di Lorenzo. L’Ajax di fatto esce dal campo, ma è fondamentale che il tris arrivi proprio nell’ultima azione del primo tempo. Anguissa recupera palla e fa correre Zielinski nel nulla della difesa olandese. Il polacco ringrazia e segna, prima di uscire all’intervallo per un problema fisico. A proposito di gol arrivati nel momento giusto, per informazioni chiedete a Jack Raspadori: alla prima azione della ripresa una sciagurata e inutile costruzione dal basso tra il portiere dell’Ajax Pasveer e Bassey mette Anguissa in condizione di servire l’assist del poker all’ex Sassuolo. Non è finita qui, perché Kvara trova il gol che meritava dopo aver subito un fallaccio di Tadic. Lo stesso serbo, frustratissimo, si fa cacciare per un altro brutto intervento e c’è gloria anche per Giovanni Simeone.