Napoli-Lazio 3-1: le pagelle, azzurri tutti promossi

0
48

Ospina 6 – Impossibile intervenire sul tocco ravvicinato di Immobile. Per il resto non è molto sollecitato, chiude lo specchio sul legno di Correa e fa partire bene l’azione da dietro.

Di Lorenzo 6 – Poche sbavature, riuscendo a chiudere spesso dal suo lato anche se qualche volta viene preso in mezzo a due. Accompagna l’azione con qualità e resta sempre applicato fino alla fine.

Manolas 6 – Ruvido in più di un’occasione al rientro dal problema al costato, ma forse proprio quello che cercava Gattuso dopo il problema fisico per mandarlo in campo a Barcellona. Rischia in qualche occasione su Correa, ma è un problema di tutti i difensori su uno scatto così importante.

Koulibaly 6 – Un paio di interventi fuori tempo ad inizio gara, un giallo subito che però non lo condiziona, anzi da quel momento diventa insuperabile e chiude una buona partita. Col Barcellona però non potrà iniziare col freno a mano tirato.

Mario Rui 6,5 – Attento in fase difensiva e preciso in uscita, non a caso la squadra lo cerca sempre per completare il disimpegno e collegarsi subito ad Insigne. Un po’ nervoso nel finale, deve crescere sotto questo punto di vista (dal 78′ Ghoulam sv)

Fabian 6,5 – Sblocca la partita con un gol che sta diventando un suo marchio di fabbrica. Meglio quando può affondare e sostenere l’azione rispetto a quando rincorre le transizioni avversarie, ma non è una novità.

Lobotka 6,5 – Schierato titolare perché è uno dei pochi dubbi di Gattuso in vista di Barcellona, risponde con una buona prestazione. Non gioca troppi palloni perché viene seguito ad uomo (ma chiude col 96% di precisione). In crescita di condizione, va spesso via in dribbling sulla pressione. Meglio anche in fase passiva, spronato da Gattuso nel posizionarsi bene tra le linee (dal 78′ Demme sv)

Zielinski 6 – Prova più che positiva, aiutando sempre lo sviluppo da dietro e velocizzando la manovra con grande qualità. Rischiamo di essere ripetitivi, ma lo step ulteriore deve arrivare al limite dell’area nell’imbucata, il tiro o quando viene lanciato da Mertens e non punta la porta per un assist complicato (dall’84’ Elmas sv – Entra con grande piglio, tentando sempre l’uno contro uno, poi rendendosi protagonista nel parapiglia finale)

Callejon 6 – All’ultima al San Paolo, Insigne gli cede la fascia da capitano. Partita ordinata, tenendo la posizione e dialogando senza strafare. Mertens gli dà l’occasione di chiudere al San Paolo con un gol, ma conferma i limiti offensivi degli ultimi anni sparando fuori. Esce con l’abbraccio di tutti i compagni (dal 78′ Lozano sv – Un quarto d’ora per riscaldare i motori in vista di una possibile chance a Barcellona per l’infortunio di Insigne che sarebbe clamorosa)

Mertens 7 – Un’altra musica rispetto a Milik al centro del tridente. Nel primo tempo non ha molti palloni, ma si rende utile svariando molto e giocando per la squadra. Nella ripresa si procura il rigore che vale il nuovo vantaggio, poi manda in porta Zielinski che non affonda ed al tiro Callejon che calcia a lato. Al terzo assist fantastico, Politano firma il 3-1.

Insigne 6 – Esce con la disperazione di chi sa che la gara di Barcellona è a rischio. Sarebbe un peccato perché anche stasera gioca da leader, sempre per la squadra. Fallisce il 2-0 che avrebbe facilitato la gara, ma poi si fa perdonare dal dischetto e sacrificandosi in entrambe le fasi (dall’84’ Politano 6,5 – Inizia ad incidere anche in zona gol, come ha quasi sempre fatto in carriera. Dopo giusto un paio di palloni, si muove senza palla e viene premiato da Mertens con un assist per il secondo gol in azzurro)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here