Napoli, grande successo della Nuova Orchestra Scarlatti per l’atteso Concerto di Capodanno 2018

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Concerto di Capodanno 2018 Pubblico in visibilio al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli per il 23° Concerto di Capodanno della Nuova Orchestra Scarlatti. Diretta da una straordinaria Gianna Fratta, pianista di talento conosciuta e apprezzata in Italia e all’estero, l’ensemble partenopeo ha offerto un florilegio di brani tratti da un repertorio popolare ma di grande raffinatezza e valore artistico. Da Strauss a Suppé, da Offenbach a Gounod, passando per l’inestimabile patrimonio della musica napoletana d’autore, Gianna Fratta scandisce il tempo con mano sicura e coinvolge il pubblico accompagnandolo in un affascinante viaggio tra “Vienna, Parigi e Napoli”. In un’epoca tristemente ingenerosa verso i giovani, l’Associazione Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti naviga controcorrente, affidando a quattro giovanissimi artisti, recentemente approdati dalla Scarlatti junior, l’onore e l’onere di aprire il Concerto, che vede tra i mattatori della serata il tenore Stefano Sorrentino e la soprano Naomi Rivieccio. Alla potenza vocale di Sorrentino vengono affidate le note di O’paese d’’o sole, insieme alla poesia dell’amore disatteso di Core n’grato, mentre la Rivieccio stupisce con una brillante esecuzione – voce e mimica – dell’automa Olympia, direttamente da Les contes d’Hoffmann di Offenbach. Incantevole, poi, nell’atmosfera onirica e suggestiva disegnata intorno alla figura di Juliette nel “Je veux vivre” di Gounod. Immancabile l’omaggio a Totò – pluricelebrato dalla città di Napoli in occasione del cinquantenario della sua morte – sulle note della “Marcia dei soldatini di legno” di Montagnini, dal film Totò a colori. Intensa, infine, la partecipazione per l’Ouverture da Cavalleria leggera di von Suppé, il Coro dei soldati da La Gatta cenerentola di De Simone, il Galop infernal da Orfeo all’inferno di Offenbach; e ancora Strauss, De Giosa, Rossini. Non solo una polifonia di elementi, dunque, ma un coro di generi, stili e modi assai diversi di concepire l’arte e la poesia attraverso l’esperienza sensibile. La Nuova Orchestra Scarlatti offre un concerto che non può lasciare sorde le Istituzioni davanti alla necessità, ribadita dal direttore artistico M° Gaetano Russo, di investire ulteriormente nel campo della Cultura e della sua ricezione. Necessità che si carica di un senso ancora più profondo quando i depositari di questa Cultura sono i giovani musicisti, con il loro bagaglio di competenze, aspettative e un grande senso di responsabilità. Nel salutare il nuovo anno, la Nuova Orchestra Scarlatti rivendica energicamente un ruolo più che legittimo nello scenario artistico partenopeo, nonché una funzione sociale oltre che estetica, non fosse altro per preservarci da una crisi dei valori profonda in cui versiamo ormai da troppo tempo.

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