Museo virtuale con gli open data a Nocera Inferiore

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Nei tempi moderni le informazioni non sono solo contenute nei dati, ma passano attraverso i dati. Il tema dei dati è stato l’argomento di cui si è parlato oggi pomeriggio al seminario “Open Data Challenge Nocera”, svoltosi nei locali della Biblioteca comunale Pucci.

Il Professore universitario di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno Vittorio Scarano ha intrattenuto i presenti illustrando il lavoro svolto nel raccoglimento dei dati sul territorio.

Nel prototipo costruito per raccogliere i primi dati, questi ultimi sono stati utilizzati e ridistribuiti da chiunque, seguendo il criterio della certezza della fonte al fine di garantire la disponibilità di accesso; il riutilizzo e la ridistribuzione; la partecipazione universale.

Il progetto vero e proprio dal nome “HETOR” ha avuto l’obiettivo di esplorare i dati raccolti e aperti sul patrimonio culturale della Campania, nell’ambito di un progetto europeo.

I dati sono stati forniti in modo partecipativo attraverso la raccolta diretta di individui della collettività che, in tal modo, sono divenuti parte attiva nella costruzione di un itinerario culturale locale.

I cittadini hanno compilato i dataset organizzati e raggruppati attraverso le parole, la cronistoria, i giochi del passato, le foto, la mappatura dei portoni, delle edicole votive, delle cartelle cliniche redatte nell’ex ospedale psichiatrico, dei dati relativi alla Società di Mutuo Soccorso di Nocera Inferiore e Superiore di New York; dei Marchi di fabbrica dell’azienda Forino.

Il riuso dei dati, forniti dai dataset precedentemente strutturati, diventerà il secondo step previsto per rendere concreta una sempre maggiore accessibilità dei dati ottenuti attraverso l’immersione in un mondo virtuale in 3D.

I musei virtuali saranno aperti e gratuiti per tutti, per ricevere ulteriori ragguagli basterà collegarsi all’indirizzo: nocerainferiore.hetor.it.

Il Progetto prevede una continua partnership con gli enti attivi nell’operazione; la partecipazione attraverso un Progetto del Servizio civile che mirerà alla creazione di un dataset con i dati reperiti sulla MCM (industria cotoniera presente sul territorio negli anni passati), sempre presso la Biblioteca e seguito dalla dott.ssa Nicla Iacovino; i mezzi per interagire nei musei così ideati.

I risultati del progetto saranno presentati a Dubai alla World Conference della Digital Governement Association.

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