I due volti di Massimiliano Gallo nel giro di pochi giorni e virtualmente di pochi chilometri. Martedì in prima nazionale al Diana di Nocera Inferiore s’è visto lo scanzonato protagonista di uno show tra ricordi degli anni ottanta all’insegna della musica (le radici esistono, figlio dell’indimenticabile Nunzio).

Debutto, ieri, in prima serata,invece  su RaiUno per la fiction “Vincenzo Malinconico, avvocato di insuccesso”, in cui Salerno fa da sfondo alle avventure umane e professionali del simpaticissimo personaggio della serie di romanzi creata dello scrittore Diego De Silva (pubblicati da Einaudi). Malinconico assomiglia a parecchi di noi nella vita reale: indeciso ad arrivare alle conclusioni quando bisogna tirare il rigore o raccogliere quanto meritato, in preda a sottili sensi di colpa nella vita e nella professione.

La prima delle quattro puntate è stata uno spot per la città: alla ribalta televisiva nazionale strade, vicoli del centro storico, vedute dall’alto mozzafiato, palazzi storici come il vecchio Tribunale e simboli del design contemporaneo come la stazione marittima, giardini e ville comunali.

Nei commenti, a caldo sui social, in tanti hanno espresso il proprio compiacimento per le immagini di Salerno trasmesse in tutta Italia e per la presenza di alcuni volti noti del panorama teatrale locale come Ugo Piastrella e Cinzia Ugatti. Molto apprezzata anche l’interpretazione di Gallo.

Giudizi meno entusiastici, invece, sulla sceneggiatura della fiction, che non ha convinto molti dei telespettatori salernitani che hanno affidato le loro prime impressioni ai social. In effetti la sceneggiatura è apparsa parecchio “scanzonata”, a partire dalla costruzione del personaggio dell’uomo-idolo invisibile, Mister Fantasy, al secolo Carlo Massarini, quello tutto vestito di bianco che negli anni ottanta del secolo scorso arrivò a “scombinare” la normale programmazione Rai con la sua musica da vedere. Non è una grande sceneggiatura, insomma. Ma di questi tempi, se non proprio ridere, ogni tanto bisogna pur sorridere.