L’Infinito di Leopardi compie 200 anni: a Napoli la prima stesura del 1819 esposta in mostra. Fino a luglio una mostra tra Vico e Leopardi

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Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi. Giovedì 21 marzo (ore 16), giornata mondiale della poesia, viene inaugurata a Palazzo Reale di Napoli, nella sala Dorica, la mostra che da una parte chiude i ‘festeggiamenti ‘ dei 350 anni della nascita Vico e dall’altra apre quelle per il bicentenario de L’infinto di Leopardi. Fino al 21 luglio si può visitare una esposizione che mette a confronto due grandi riferimenti della cultura italiana proponendo un viaggio d’eccezione tra autografi e testi rari del ‘500- ‘700.
Una mostra bibliografica, documentaria, iconografica, multimediale che ha come cuore pulsante  l’edizione del 1819 de l’ Infinito, con le sue correzioni e ripensamenti: la prima stesura della poesia, molto amata da studenti e non e densa del suo sapore universale, fu scritta proprio a Napoli (città dove Leopardi morì).
Voluta dal Comitato nazionale per il bicentenario, istituito dal Mibac a fine gennaio, la mostra Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi propone una vasta selezione di preziosi autografi: dalla Scienza Nuova, allo Zibaldone di pensieri, alle Operette Morali, dalla Primavera, allo Stratone da Lampsaco,  poi  29 rari, testi del’500 e 700, ed il prezioso Globo di Vincenzo Coronelli (1650 1718),  geografo, attivo a Venezia, poi alla corte dei Re Sole.

“La mostra è stata realizzata nel segno della proficua sinergia tra gli istituti del MIBAC .- spiega Francesco Mercurio direttore della Biblioteca Nazionale di NapoliLa narrazione  si sviluppa a partire dalle origini del mondo, attraverso un itinerario tra gli Dei, gli Eroi e gli Uomini. Mitologia, filologia e poesia si intrecciano attraverso le parole di Vico e Leopardi in un dialogo tra i due che sembra non appartenere ad un tempo e uno spazio finito, ma prosegue oltre, in un flusso senza soluzione di continuità che giunge fino a noi, uomini del XXI secolo”.

Accanto ai testi, per raccontare il mito, saranno presenti anche statue provenienti da Palazzo Reale (Polo Museale) e dal Museo Archeologico Nazionale. In particolare dal MANN  sono esposte le statue di Cerere, Erato ed Eracle, e due opere della collezione Farnese, l’Erma bifronte di Tucidide-Erodoto (II sec. d.C.) ed il Busto di Omero tipo Apollonio di Tyana, molto probabilmente dell’età traianea.

L’inaugurazione sara introdotta da un discordo di uno dei massimi esperti dell’opera leopardiana come Antonio Prete,  oltre che da interventi delle autorità e dei rappresentanti degli istituti scientifici ed accademici.  Non solo Napoli. Festeggiamenti dell’autore sono previste, in contemporanea, anche a Recanati, dove Leopardi nacque, dove proprio il 21 Sgarbi festeggerà insieme al ministro Busetti. Per il programma di Recanati tra il 21 e il 24 completo vedi qui

Dal 21 marzo al 21 luglio presso la SALA DORICA di Palazzo Reale di Napoli  Lunedì – venerdì ore 10 – 17;  sabato, domenica e festivi 10-19; mercoledì chiuso. Ingresso libero

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