All’Auditorium Teatro  S. Alfonso Maria de’Liguori di Pagani riprende stasera, 18 dicembre 2022, la rassegna teatrale di Pagani Teatro Festival. Poco dopo le 19,00 inizia lo spettacolo comico dal titolo ” Non sono un gigolo’ ” con l’esibizione della compagnia ” Camomilla a colazione”, di Visciano prov di Napoli. Si tratta di due atti comici di Sasa’ Palumbo. La regia e’ di Felice d’Onofrio. Al solito mi guardo intorno: il teatro e’ pieno di persone, anche se stasera forse siamo piu’ donne ( molti uomini sono a casa a guardare la finale dei mondiali!).

 

E pero’ e’ un pubblico attento, desideroso di attingere dal teatro una rinnovata gioia e leggerezza. E le aspettative sono ben riposte: la storia e’ coinvolgente e comica, nonostante un incipit drammatico. Si’, perche’ il protagonista Michele Gigolo (cognome che sembra prevedere il suo futuro lavoro) vorrebbe buttarsi giu’ dalla finestra di casa; difatti ha perso tutto: la fidanzata storica, il suo bellissimo ristorante, il suo lavoro di chef raffinato…la sua dignita’ conquistata con sudore. Ma poi inizia una nuova pagina della sua vita, inventandosi un lavoro semplice e ben remunerato, dietro consiglio del suo amico, un eccentrico e buffone avvocato. Solo che le donne che bussano alĺa sua porta vanno oltre ogni possibile immaginazione: le caratterizza la bruttezza fisica e interiore, pronte a pagare per 2 ore di sesso. Molto divertente e comica e’ la figura di un vero gigolo’, Donatello del piano di sopra, che insegna a Michele i trucchi del mestiere, a cominciare dalla camminata sensuale e virile. Sono scene dove si ride di pancia con battute basate sugli appetiti sessuali dei convenuti e sulle reazioni del povero Michele, il  protagonista neogigolo’. La storia procede con l’entrata in scena di un politico celebre, un senatore che inizialmente pare “gelosissimo” della moglie, poi pero’ si rivela un gay che cela la sua vera natura omosessuale per evitare scandali politici. Cosi’ tra le risate corali del pubblico, vengono dette tante amare verita’: i condizionamenti del giudizio sociale, la disonesta’ dei politici corrotti, la dignita’ da riconquistare per la brava gente. Perche’ l’epilogo si conclude proprio con una sorta di appello a godere delle piccole cose, ad esempio di una bellissima serata a teatro per riconquistare i sorrisi della vita.