Confusione senza uguali. Caos. Nelle antiche cosmologie greche, la gran ‘lacuna’ o vuoto originario preesistente alla creazione del ‘cosmo’. In seguito, soprattutto con Platone, a tale significato si venne sostituendo quello filosofico di ‘ricettacolo’ della materia originaria informe da cui, in seguito all’azione di un principio ordinatore (movimento o mente o demiurgo), si sarebbe originato il mondo come un tutto ordinato (cosmo). Con il valore di ‘disordine originario’, il termine è poi stato usato fino ai nostri giorni. Appunto, i nostri giorni, prendiamo ad esempio quelli pandemico-scolastici ? Sembra una farsa vera e propria, ordinanze di segno opposto, coerenza zero, il mondo della scuola (insegnanti, alunni, genitori, direttori didattici e affini) mandato in tilt ora dopo ora. Draghi dice di voler allungare il calendario, speriamo che scelga almeno un ministro capace di allargare gli orizzonti, in grado di vedere un percorso preciso, ovviamente non caotico, come è adesso a Salerno ma anche nel resto del Paese. 

 

Egregio Sindaco del Comune di Salerno
siamo consapevoli, come Organizzazione sindacale rappresentativa del personale scolastico, delle innumerevoli
problematiche sociologiche, economiche, educative e giuridiche che sta ponendo la drammatica emergenza
epidemiologica per il nostro territorio. Drammaticità e complessità della situazione, che sta esplodendo in modo
massivo nel campo scolastico che, a prescindere dalla valutazione nel merito delle scelte adottate ad oggi, è
frastornato da un “andirivieni” di ordinanze che più che aiutare stravolgono l’organizzazione funzionale delle
scuole. Ma il ritenere da parte dell’autorità locale di intervenire in modo analogico sia che si tratti di emergenza
epidemiologica sia che si tratti di calamità naturali non può che ulteriormente disorientare non solo quanti sono
impegnati nell’organizzazione delle scuole ma l’intero personale scolastico, gli alunni e le loro famiglie.
Nella sua ordinanza emessa alla ore 23 dell’8.2.2021 è dato leggere “si dispone la sospensione delle attività
didattiche in presenza”. E’un refuso o una espressa volontà di disporre attività didattiche da remoto con un
provvedimento di chiusura per allerta meteo?
La Didattica a distanza non è uno strumento a cui ricorrere secondo le necessità del momento. La didattica a
distanza non si improvvisa, è un’attività organizzata che nasce da una programmazione didattica dettagliata e
risponde a precise metodologie, è una prestazione erogata da professionisti e rivolta a ragazzi e ragazze, bambini
e bambine per finalità istituzionali. Non a caso essa è stata disciplinata da un CCNI, adottata con nota del
Ministero dell’Istruzione, connessa allo stato di emergenza dovuto al diffondersi del virus COVID-19, disposta al
solo fine di garantire la continuità del diritto all’istruzione, quale strumento complementare alla didattica in
presenza nelle istituzioni scolastiche di secondo grado ovvero nella generalità delle istituzioni scolastiche
qualora l’andamento epidemiologico dovesse necessitare della sospensione della modalità ordinaria della
didattica in presenza.
Un’ordinanza emessa per allerta meteo non può intervenire su modalità di prestazione lavorativa del personale
scolastico contrattualmente disciplinata.
E’ sicuramente apprezzabile l’operato di chi si prende cura di tutelare la sicurezza di tutti, ma si può decidere
sulla chiusura delle scuole o sulla mera sospensione delle attività didattiche, non certo scegliere di aggettivarne
la presenza.
OCCORRONO DECISONI è vero MA ANCHE CHIAREZZA!
Un comunicato stampa di CHIUSURA delle scuole delle ore 20,00 che fa presumere chiusura anche degli uffici
amministrativi con contestuale impossibilità di prestazione lavorativa del personale ATA non può poi essere
stravolto da una ordinanza notturna di mera sospensione delle sole attività didattiche che oltre a disorientare
chi ha l’onere dell’organizzazione delle scuole, ha richiesto una richiamata in servizio di tutto il personale ATA
all’alba di stamani.
Ma anche questo è un film già visto!
Ci chiediamo, allora, come mai un’ordinanza emessa per allerta meteo che persegue pur sempre l’obiettivo di
tutela della pubblica incolumità non comprenda mai il personale ATA!
Pur condividendo le difficoltà nell’assunzione di scelte importanti che hanno certamente l’intento di
salvaguardare l’interesse di tutti, si chiede che esse siano prese nel rispetto delle persone e dei cittadini.
Il personale della scuola tutto, oggi più che mai, ha bisogno di rispetto!

I Responsabili Territoriali FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA SALERNO
Giuseppe Frallicciardi e Assunta Parrillo