Torna dopo due anni di stop la rassegna “L’Essere & l’Umano” di Artenauta Teatro, per la stagione teatrale del 2023, la rassegna dedicata ai linguaggi sperimentali della drammaturgia italiana. Sette gli spettacoli selezionati per il palco del Teatro Diana; negli spazi del foyer si è tenuta quest’oggi la presentazione di un programma fitto e ricco, tutto dedicato all’esplorazione dell’animo umano. La direzione artistica è ancora una volta curata da Simona Tortora, con l’organizzazione di Giuseppe Citarella.

«Quello che fa Artenauta negli anni è portare avanti un discorso di continuità,» afferma Tortora. «Il percorso di Artenauta è un percorso sicuramente al passo con i tempi, che vuol essere una riflessione sulla società, conservando però anche un gusto atavico.»

Il cartellone

Il sipario si alza il 20 gennaio 2023 con “Danzando con il mostro”, del duo Serena Balivo e Mariano Dammacco, duo che da anni porta sul palcoscenico i chiaroscuri dell’animo umano attraverso una drammaturgia originale, al quale si aggiunge uno degli attori e autori più interessanti del panorama italiano, Roberto Latini, e con lui i suoi più stretti collaboratori, Max Mugnai alle luci e Gianluca Misiti alle musiche.

La seconda data riporta sul palco del Teatro Diana la compagnia Dimitri/Canessa il 10 febbraio, con lo spettacolo “Hello! I’m Jacket”, per la regia di Elisa Canessa e con la partecipazione di Federico Dimitri e Francesco Manenti. Uno spettacolo fortemente ironico nasce da una visione amara del contemporaneo, con la sua rapidità da fast food mediatico, cultura usa e getta e ansia performativa.

Il 10 marzo sarà in scena “Il colloquio”, spettacolo del collettivo lunAzione, per la regia di Eduardo Di Pietro. che prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti nel carcere di Poggioreale: tre donne attendono l’inizio degli incontri. Portano oggetti da recapitare all’interno e una di loro è incinta.

A metà del cartellone, il 13 aprile, l’evento dedicato alla memoria del professor Francesco Forte, anima della scena teatrale nocerina: “Forte – In ricordo di Francesco Forte” artisti, editori, docenti universitari e ricercatori, scrittori, sodali e attivisti, tutta la folta schiera di personalità che l’intellettuale nocerino Francesco G. Forte ha sollecitato, pungolato, scoperto e con cui ha costruito progetti nel campo del teatro, della drammaturgia, dell’editoria e della letteratura, della ricerca storica e poetica, ricorderanno questa figura centrale e imprescindibile all’interno del dibattito culturale campano e nazionale.

Il 28 aprile andrà in scena il mito al femminile con “Circe: Le origini”, spettacolo prodotto dalla compagnia Zerkalo per la regia di Marcella Favilla, con Alessandra Fallucci. Una narrazione dell’iconica figura prima che diventasse la temutissima maga.

Le produzioni in-house

Sin dagli esordi della rassegna “L’Essere & l’Umano”, maggio è il mese dedicato alle produzioni Artenauta Teatro. Torna alla regia Antonello Ronga per lo spettacolo “O cunto d’a jatta”, di cui Ronga ha curato anche l’adattamento: un omaggio all’universo meraviglioso che è la donna intesa come essere speciale e concreto, come lo è la terra da cui tutto nasce e germoglia, che offre riparo, plasma ma che può anche distruggere. Lo spettacolo sarà in scena il 12 maggio.

A chiudere la rassegna “TU 2.0” per la regia e drammaturgia di Simona Tortora: remake dell’omonimo spettacolo presentato prima fuori rassegna il 30 settembre del 2015 e poi nell’edizione del 2016 de “L’Essere e L’Umano”, è una black comedy che narra l’evoluzione ai limiti dell’isteria del mondo della televisione e del social, uno strabordare di trash che cambia i costumi fino all’esasperazione.

Le dichiarazioni

«Siamo carichi ed entusiasti per questa ri-partenza della rassegna de L’Essere & L’Umano giunta ormai alla sua VII edizione, » dichiara Giuseppe Citarella, che cura l’organizzazione. «Negli scorsi mesi abbiamo fatto una scelta certosina tra tanti spettacoli, tutti molto belli e validissimi, per offrire al nostro pubblico e alla nostra città performance di alta caratura artistica e culturale.»

«Sono tutti spettacoli che rimandano ad un aspetto di noi. Ci piace vedere e selezionare spettacoli che siano chiaramente frutto di un percorso personale da parte di attori e registi,» spiega Simona Tortora a proposito dei criteri di selezione del vasto programma della rassegna. «Di sicuro questa rassegna porta in scena un’alternanza: la profondità dei sentimenti, ma anche la capacità di portarli in scena con leggerezza. C’è anche del divertimento in questa rassegna, un divertimento sano che nasce da un lavoro.»

Nel 2022, con l’arrivo della primavera, Artenauta ha rivissuto una rinascita nonostante le incertezze, con il cartellone “Ouverture” che è riuscito a riportare in scena gli spettacoli bloccati nella prima fase pandemica e la continuità degli incontri con i membri dei gruppi della compagnia tramite i percorsi online dell’inizio del 2021 e via via il ritorno ai gruppi di lavoro teatrale per l’anno accademico-teatrale 2021/2022. «Abbiamo cercato di restare sempre un presidio culturale sul territorio, e vogliamo continuare ad essere più presenti anche sui nostri canali social,» aggiunge Tortora.

La rassegna “L’Essere & l’Umano” torna quindi a parlare dello spettro di colori dell’umanità attraverso una selezione d’eccezione fatta di sudore, sangue e cuore.