L’esempio di Dorotea, vittima della strada, per un progetto sociale

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Quando, in questi giorni di agosto, ho incontrato quegli sguardi di Pietrina e Donato, genitori di Dorotea, ho compreso quanto è vero, seppur può apparire retorico, ció che si scrive circa il fatto che una persona non muore finché vive nel cuore di chi resta. Così come un impercettibile batter d’ali di una farfalla può scatenare reazioni imprevedibili , e propagare la sua eco all’infinito, le parole di Pietrina e Donato non sono un mero ricordo di una figlia che non c’è più ma il desiderio e la certezza di ritrovarla in ogni abbraccio e gesto di chi, sensibile si accosta alla loro storia.
È trascorso un lustro, cinque anni che hanno lasciato inalterati ricordi indelebili, di sorrisi, di speranze di una giovane vita spezzata, aveva appena 25 anni, tradita in pochi terribili attimi. Quel sogno creativo e immaginifico di Dorotea, che studentessa a Brera, partita verso Milano dal bel golfo di Policastro, contava di realizzare il suo futuro, tra sperimentazioni creative e percorsi artistici, si è spento lungo quel breve tratto di strada di quel Sud, in Puglia, in cui sicura era affianco al suo compagno Leo.
Quei suoi occhi grandi, penetranti, che riflettevano amore per la vita, per la sua mamma Pietrina, il padre Donato e i suoi fratelli, si sono spenti assieme a tutti i suoi ideali compreso il progetto di un ritorno possibile nella sua terra. Oggi, dopo ormai cinque anni da quel tragico giorno il ricordo di Dorotea resta serbato come in uno scrigno nel piccolo paese di Policastro che accoglie le sue spoglie. A tenere viva le speranze sono i familiari e tanti amici della giovane vittima, che si battono per educare le giovani generazioni al rispetto della vita e delle norme stradali . Il Doroty Day Dream non serve solo a ricordare che è morta una ragazza di buone speranze ma soprattutto a dare esempio a generazioni molto spesso distratte. L’associazione, nata dalla volontà della famiglia, punta ad accompagnare i giovanissimi verso la corretta educazione stradale nel rispetto delle norme e della vita umana. L’iniziativa che si svolge ogni anno in occasione dell’anniversario della tragica morte della ragazza, mira non solo ad un mero ricordo di Dorotea, ma è diventato un progetto educativo che si rivolge non solo alle scuole del territorio ma che intende estendersi a più vaste platee, sensibilizzando verso un argomento di scottante attualità. Nel 2018 , come registra l’Istat, sono stati 172344 gli incidenti stradali con feriti di cui 3325 con vittime. Tra le maggiori cause, vi sono: la distrazione durante la guida, con l’uso del cellullare, il mancato rispetto della precedenza, la velocità troppo elevata e l’uso sempre più smodato di sostanze stupefacenti e alcool. Un mix micidiale che miete ancora troppe vittime. Nelle parole di Pietrina c’è la voglia di andare avanti in qualsiasi modo perchè quella vita spezzata di Dorotea non sia solo narrata mediante foto, disegni e scritti, ma trascritta dall’immenso amore per la vita.

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