Secondo uno studio diretto dall’Ipsos sul senso civico degli italiani:

  • 8 Italiani su 10 ritengono accettabili comportamenti come abbandonare rifiuti in un luogo pubblico o come imbrogliare il fisco;
  • solo il 18% pensa sia necessario promuovere il risparmio energetico;
  • mentre il 26% pensa di non avere alcuna responsabilità verso la collettività.

 

Il nostro paese dopo la pandemia sta attraversando una lunga fase di transizione e in molte famiglie c’è una forte preoccupazione per il lavoro ed il futuro tanto che, dalla stessa ricerca, emerge anche un ritorno al ‘familismo amorale’, ritenendo gli interessi del proprio nucleo familiare al di sopra e a discapito di quelli della collettività

 

Viviamo una fase complessa, ricca di eventi drammatici, l’instabilità politica, la guerra, l’emergenza climatica, il nostro è un Paese tra ‘non più e non ancora’, il passato che abbiamo alle spalle è in disfacimento senza essere stato superato e il nuovo ha difficoltà a emergere.

E’ proprio in questo tempo che dovremmo ripartire dalla tutela del bene comune, dalla consapevolezza che siamo tutti uniti in un unico destino, così come ci ha insegnato duramente la pandemia.

Sviluppare il senso civico è  indice di amore per il prossimo, rispetto, attenzione e cura per il luogo e la comunità in cui si vive.
È anche indice di intelligenza sociale così come ci insegnano tanti paesi del Nord Europa.
Dal report emerge anche  che  “le donne si mostrano più attente alle regole di comportamento degli uomini, mentre i giovani sono meno rispettosi degli anziani”. Segno che il rispetto delle leggi e delle regole di una comunità hanno bisogno di essere sostenute da un processo educativo e culturale che trasmetta ai giovani l’importanza del rispetto degli altri e la necessità di imparare a battersi per il riconoscimento dei propri diritti senza ricercare, in modo clientelare, di ottenere dei privilegi.

Qui sta il confine tra cittadini liberi e capaci di scegliere, e cittadini manipolati e succubi. È da questo tipo di educazione che passa la qualità della democrazia del nostro Paese.

L’impegno ad educare le nuove generazioni è la vera sfida del futuro perché come disse Manzoni “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune

 

Mariarosaria Vitiello

Docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Regina Margherita Salerno