Il collegio dell’Agro per l’ Uninominale alla Camera  avrà , per la prima volta,  una competizione tutta ” al femminile” . Questa  situazione che sembra ” anomala”  si è verificata perchè la legge elettorale in vigore, prevede una quota minima del 40% da rispettare in fase di candidatura per un  genere rispetto all’altro.
La scelta delle donne da mettere in lista ha creato non poche difficoltà alle coalizioni e ai partiti che hanno dovuto rispettare l’ obbligo dell’alternanza di genere,la famosa ” quota rosa” .
Questa  terminologia molto spesso non rende giustizia alle tante donne impegnate   quotidianamente in politica e  nelle comunitá ed evidenzia la difficoltà di selezione della classe dirigente, uno dei problemi che mettono in crisi i partiti.
Bisognerebbe puntare al superamento della “quota rosa“, gli spazi in una competizione elettorale devono essere una conquista e non una concessione.
Se una donna è rappresentativa e capace è giusto candidarla, altrimenti il principio “perché donna” non risolve.
La competizione tutta ” al femminile” si rivela una buona opportunità per questo collegio poiché una delle aspiranti deputate al Parlamento  verrà sicuramente eletta.
La presenza delle donne è fondamentale purché siano capaci  di portare un nuovo punto di vista sulla gestione dei servizi e l’attenzione ai più deboli.
Servono azioni politiche mirate che sappiano tutelare le donne, nel lavoro e in famiglia, con  più nidi e tempo pieno, che le rendano  autonome da situazioni di violenza domestica e che  possano risollevarle dalle cure familiari  verso i più deboli aumentando i servizi di welfare .

Il mio augurio è che ciascuna di loro  possa portare nuovo slancio ed entusiasmo e mostrare quel volto della politica che appare ancora oggi  tanto distante dalle persone.

Mariarosaria Vitiello
Docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Regina Margherita di Salerno
Delegata Nazionale alla Conferenza delle Donne Democratiche