Una decina di giorni fa, il Cilento. Qualche giorno fa, l’Agro. Oggi di tutto e di più, partendo dal terribile evento di Casamicciola, con morti e dispersi oltre che con sfollati, passando per altro, molto altro. bombe d’acqua in Campania creano enormi disagi, e devastano intere aree ormai da troppo tempo. Il bollettino del sabato: straripamento del Sarno a Scafati, allagando le strade e costringendo i commercianti a chiudere le proprie attività, stessa cosa a Castellammare, dove ci hanno riferito di famiglie ‘prigioniere’ in casa in via Ripuaria. A Pianura segnalate strade completamente allagate e impercorribili, tanto da rendere certe zone praticamente inaccessibili. A Sarno, invece, si è sfiorata la tragedia, perché a causa delle forti raffiche di vento un’impalcatura di un cantiere è crollata sulla strada a pochi passi da un bar. Problemi anche in Costiera Amalfitana e nella Valle dell’Irno. Situazioni allarmanti e paradossali, che mettono a nudo un grande problema: troppe infrastrutture in Campania non sono adeguate, spesso i sistemi fognari sono antichi e obsoleti e non riescono a defluire correttamente l’acqua, gli argini dei fiumi non sono efficaci, e via dicendo. Occorre un investimento serio, occorre far funzionare al cento per cento Genio Civile e Consorzio, occorre prevenzione insomma: le lacrime vengono dopo, il miglior modo per ricordare i morti è aiutare i vivi.