Ogni tradizione ha la sua storia, anche l’aperitivo, il momento di convivialità per eccellenza. Proprio di questo si parlerà domani al suggestivo “Campus Principe di Napoli” di Agerola, location con splendida vista sulla penisola sorrentina, che ospiterà il convegno “L’aperitivo dal 1786 ad oggi”, evento tutto dedicato all’analisi di questo rituale che ha conquistato un posto d’onore nelle abitudini degli italiani ed anche oltralpe ed oltreoceano.

L’incontro di domani sarà anche l’occasione per presentare al pubblico un grande progetto che vedrà proprio l’aperitivo al centro: il primo campionato nazionale dell’aperitivo. Nell’aprile 2023, infatti, proprio al Campus Principe di Napoli di Agerola si terrà il “I Trofeo degli Aperitivi “Sapori di Napoli””, progetto fortemente voluto da Gennaro Galeotafiore per la direzione artistica dell’avvocato Sergio Sbarra. Un progetto unico nel suo genere, il primo realizzato proprio sul mondo dell’aperitivo, con prospettive di crescita enormi sia in termini nazionali che internazionali.

Partendo dalle origini, fino ad arrivare alle evoluzioni dei giorni nostri ma anche alle prospettive del futuro, a partire dalle ore 11 di domani si parlerà solo ed esclusivamente di aperitivo. Moderato dal giornalista Luciano Pignataro, figura di riferimento del settore food ed ex direttore de Il Mattino, l’incontro di lunedì 5 dicembre vedrà gli interventi del professore Raffele Iervolino, docente di diritto civile presso l’Università Pegaso e patron degli Istituti Scolastici Iervolino; l’imprenditore Gennaro Galeotafiore, patron dell’azienda “Sapori di Napoli”; l’esperto di food Sergio Sbarra, noto anche come “l’avvocato gourmet”; il bartender dello “Shub” di Sorrento Michele Bisconti; sempre dallo “Shub” di Sorrento, il patron Valerio Izzo, anche maître patron di “Piazzetta Milù” a Castellammare di Stabia; Mario Donald, bar manager del “Ruah” di San Vitaliano.

Altri interventi di spessore saranno quelli di Errico Porzio, il pizzaiolo tiktoker più famoso d’Italia e docente della Accademia Nazionale Pizza DOC, e dei giornalisti Giuseppe Giorgio e Annibale Discepolo, rispettivamente collaboratori de “Il Roma” e de “Il Mattino”.

Protagonista assoluta la storia di questo momento di convivialità. Le radici del termine aperitivo affondano nella storia greca: il medico Ippocrate scoprì che per curare i disturbi d’inappetenza dei suoi pazienti bastava somministrare loro una bevanda dal sapore piuttosto amaro, a base di vino bianco, fiori di dittamo, assenzio e ruta in grado di “aprire” lo stomaco stimolando la sensazione della fame. La storia moderna dell’aperitivo, però, inizia proprio in Italia nel 1786, con il torinese Antonio Benedetto Carpano, gestore di una bottega di liquori che proprio lì diede origine alla bevanda da aperitivo per eccellenza: il Vermouth, delizioso vino aromatizzato con china di lì a poco avrebbe conquistato l’allora re d’Italia Vittorio Emanuele II, che lo nominò l’aperitivo Ufficiale di Corte, come bicchierino da bere prima di mettersi a tavola.

Altro momento importante della giornata saranno i saluti degli chef che, come di consueto, arriveranno alla fine dei lavori. Parliamo in particolare degli chef stellati Raffaele Amitrano e Giuseppe Molaro, rispettivamente executive chef del “Mammà” di Capri e chef patron del “Contaminazioni” di Somma Vesuviana, e di Carmine De Stefano e Giovanni Pastore, ovvero il pastry chef ed il resident chef del Campus Principe di Napoli.

Alla fine del convegno, infatti, i bartender presenti in sala delizieranno i presenti con un aperitivo speciale realizzato per l’occasione.