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Definisce la visita a Salerno un’attività programmata e semplicemente rinviata a causa dell’emergenza covid che ha rallentato i lavori della commissione parlamentare antimafia, il presidente Nicola Morra, che, oggi, a margine della prima seduta di audizioni presso la Prefettura di Salerno, ha rilasciato, a caldo, dei commenti con i rappresentanti della stampa.
 
“Questo salernitano ed il territorio campano in generale non sono aree minimamente interessate dal fenomeno – ha subito detto incontrando i giornalisti, facendo riferimento ai ricchi ed appetibili settori economici come il turismo che possono attrarre interessi malavitosi – a Salerno ci è stata rappresentata una grande eterogeneità tra sodalizi che si dissociano e si riaggregano in forme sempre diverse, con una difficoltà per gli inquirenti di individuare di volta in volta i sodalizi e gli interessi che li muovono”.
 
Morra ha fatto riferimento anche all’inchiesta che coinvolge l’ex consigliere regionale Savastano, definendolo molto vicino al presidente De Luca dichiarando che se le ipotesi accusatorie dovessero essere confermate pienamente sarebbe un quadro allarmante e agli interessi criminali che ancora ruotano attorno al Porto Commerciale di Salerno ricordando l’inchiesta con il maxi sequestro di anfetamine e la presenza dei container con i rifiuti. “È inaccettabile che mandiamo in un altro territorio quello che non vogliamo smaltire qui come se gli altri non avessero gli stessi diritti che abbiamo noi qui e quindi occorre capire per quali strane congiunture sia stato possibile fare questo”.
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