Ha lasciato l’ospedale Santobono di Napoli la bimba di Fisciano che, domenica 30 ottobre, era precipitata nel vuoto dal terzo piano. Un dramma per il quale è stato tratto in arresto il padre, 40enne che ha ammesso di aver lanciato la figlioletta dalla finestra di un’abitazione di Corso San Vincenzo. La piccola aveva riportato la frattura scomposta di omero, radio ed ulna. Lesioni per le quali è stata operata e curata nell’ospedale specializzato del capoluogo partenopeo. Dopo undici giorni di ricovero in Pediatria, oggi i medici l’hanno messa in uscita, consentendole di tornare a Fisciano.

Insieme a lei c’era anche la mamma che le è rimasta accanto in questi giorni difficili. In mattinata, tra l’altro, è arrivato anche il provvedimento del giudice del Tribunale dei Minori di Salerno che ha disposto l’affidamento congiunto della piccola alla madre ed al nonno paterno. È stata, inoltre, sospesa la responsabilità genitoriale del padre, detenuto nel carcere di Bellizzi Irpino. L’uomo, assistito dagli avvocati Tommaso Amabile e Silverio Sica, durante l’interrogatorio di garanzia ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando al gip di aver lanciato nel vuoto la figlioletta. Un’azione che sarebbe scaturita da una “voce interna” che lo avrebbe portato a compiere il folle gesto. Fortunatamente il volo dalla finestra del terzo piano è stato attutito da una rete in ferro che ha salvato la vita alla piccola.