Con amarezza, mista a tristezza, constatiamo che, nonostante i palliativi degli ammortizzatori sociali, il numero dei nuovi poveri aumenta, e con esso i furti nelle abitazioni, anche in presenza degli stessi occupanti!

E, non a caso, aumenta anche la povertà di pensiero democratico. Siamo dinanzi all’alba di una nuova era, quella della entropia, ove dare informazioni esprimendo idee difformi dal gregge di pecore ci espone a vili aggressioni di pseudo “giustizieri” della notte.

E se questo è il contesto in cui viviamo, non sorprende più di tanto che chi avrebbe dovuto, almeno per forma, indignarsi a difesa, se non del singolo, quantomeno della libertà di pensiero, abbia scelto di trincerarsi in un “significativo” silenzio! Il moltiplicarsi dei furti e delle aggressioni non sono meri indizi ma il preludio che andiamo incontro ad una società caratterizzata sempre più dalla logica dell’imbroglio, della sopraffazione, della tenuta, a tutti i costi, del potere feudale, in cui si agisce con il favore della notte e dell’anonimato, con gesti diretti a calpestare e a comprimere la libertà di pensiero.

Non è allora “populismo” la constatazione che, ogni giorno, siamo al cospetto di “politici” non adeguati al nostro territorio se, in materia di sicurezza, siamo proiettati al collasso, facendo venir meno anche la tenuta del “patto sociale” che dovrebbe contraddistinguere una società civile, che nella valle dell’agro, invece, sembra un vulcano!

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