Le nostre abitazioni andrebbero schermate secondo l’ingegnere e Ricercatore Indagine Ambientale Pietro Capalbo che da tempo si dedica alla medicina ambientale.  In un’intervista parla di rischi ambientali, e quindi di medicina ambientale, elettrosmog, geopatie e introduce alla medicina quantistica.

La medicina ambientale è qualcosa che si lega all’indagine ambientale e all’estero è già applicata; si occupa dell’indagine per cercare gli agenti che causano malattie o problematiche legate alla persona all’interno degli ambienti di lavoro o familiari. Nello specifico si parla di elettrosmog, chimica ambientale e geopatia che messe insieme creano un ambiente nocivo con ripercussioni sul corpo, che spaziano dal semplice mal di testa a patologie importanti.

Negli ambienti in cui viviamo l’elettronica presente è tanta: i fili di rame nelle prese, il Wi-Fi, il monitor del computer, la stampante, il cellulare. Tutti questi oggetti creano campi magnetici che interagiscono con il nostro organismo che come una spugna assorbe questi campi e li memorizza nelle cellule. Con il passare del tempo si riscontrano tutta una serie di problemi legati a queste condizioni che comporta un danneggiamento dello stato di salute.

La Terra emette radiazioni naturali che interagiscono con gli esseri viventi e determinano quella che si definisce geopatia, ossia la localizzazione geografica di un certo problema ambientale, che associata ad altri fattori, indotti dalla presenza di campi elettromagnetici vicini alle persone quando lavorano, dormono, crea problemi. Già i romani ricorrevano alla geopatia, quando lasciavano il loro animali in branco per un tempo determinato in un luogo e dopo ne valutavano le condizioni fisiche che spingevano a conclusioni circa la salubrità del luogo.

“La medicina ambientale si differenzia dagli altri studi perché va a fare uno studio di queste condizioni chiamate agenti causativi, perché portano ad una serie di patologie. L’idea di lavorare in questo ambito è importante per conoscere le cause per arrivare ad eliminare gli effetti”.

Queste riflessioni si basano sulla medicina ambientale e quella quantistica.  Per quanto concerne l’elettrosmog legato alle alte e basse frequenze dei cellulari appurate come cancerogene, esiste una legge del 2013 che impone la salvaguardia dei dipendenti dall’impatto dell’elettromagnetismo per cui i cittadini possono denunciare le situazioni nelle quali la salute risulti minacciata dalla presenza di situazioni pericolose di questo tipo.

Capalbo sostiene che le abitazioni sono piene di fonti elettromagnetiche che superano i limiti stabiliti dai parametri di legge, basti citare il benzene che è cancerogeno e la formaldeide presente in tutti i tipi di plastica.

La nocività ambientale di questo tipo porta gli organismi a essere più stressati e ad altre problematiche impattanti sulle condizioni di salute anche se minimali, ma l’elettrosmog è endemico, perché non è possibile sopprimere l’elettronica.

Cos’è la medicina quantistica? “La medicina quantistica iniziò affiancata a quella allopatica (classica), per vedere come reagiscono gli organismi. È legata alla fisica quantistica, quindi ad una scienza che al contrario della medicina che è qualcosa di inesatto, è una scienza esatta. Parliamo della fisica da Einstein in poi, e di una serie d scienziati che hanno stabilito che la materia non è fatta solo di particelle ma anche da onde. Siamo fatti non solo di materia ma anche di forme di energia condensata, quindi si è visto che oltre alla reazione biochimica all’interno dell’organismo c’è anche una reazione biofisica, che sotto alcuni aspetti è molto più importante della reazione biochimica che avviene solitamente tra molecole. Dobbiamo pensare a qualcosa che oggi non è stata completamente ancora messa in operatività ed è il rovescio della medaglia. La medicina quantistica si occupa della biofisica dei processi e delle reazioni molecolari all’interno del nostro organismo” per valutare la reazione chimica e quella derivante dall’interazione con le nostre cellule condizionando positivamente gli interventi.

La medicina classica considera una reazione a qualche agente nell’organismo e determina il risultato escludendo il contesto, mentre “La medicina quantistica va più a fondo, vuole capire perché succede quello; cosa ha stabilito la linea di quella direzione. La medicina quantistica non isola il problema ma lo confronta all’interno del contesto del corpo umano e quindi tramite l’applicazione di questi campi magnetici deboli va a risolvere le situazioni che scaturiscono in malattie”.

 

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