Le vicende di Recì un’eccentrica scrittrice o cantante fuori moda dall’ambigua identità sessuale in fuga dalla solitudine e dalla follia prendono vita nel nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Enzo Moscato. Dal 15 al 20 novembre il cartellone del Teatro San Ferdinando di Piazza Eduardo De Filippo ospita in prima nazionale lo spettacolo Libidine violenta, il nuovo testo del drammaturgo Enzo Moscato di cui firma anche la regia.

«In scena – si legge nelle note – un viaggio allucinante e allucinatorio dentro le pulsioni autofagocitanti della scrittura, le ossessioni di una mente al limite, la fuga dalla follia e dalla solitudine attraverso l’eccesso, il parossismo, la farsa, l’ironia.
Reci, un’eccentrica scrittrice, o vecchia cantante fuori moda, dall’ambigua identità sessuale, dichiara di volersi – forse – suicidare perché non riesce a buttar giù le sue scandalose memorie. Ne sussegue un gioco di visioni, ricordi, evocazioni, improbabili balletti, telefonate schizofreniche, incontri misteriosi, tutti partoriti e messi in scena dalla mente sgangherata della Reci e costantemente doppiati, replicati, proiettati, come in un vertiginoso carnevale. Una grande e paradossale abbuffata di parole, per perdersi nel godimento puro dell’irrefrenabile coercizione desiderante della scrittura e rinunciare a dare un senso alla spiazzante brutalità della vita».

Note alle quali l’autore e regista aggiunge la seguente citazione di Copi da un’intervista rilasciata al giornalista di Libération Michel Cressole: «Ho preso il vizio di recitare. Quando si scrive, s’immagina il tempo dell’azione, per esempio, di come si prende il coltello. Mi sono reso conto che sceglievo chi mi assomigliava, perché potesse fare i tempi come io li avevo scritti. Sono un cattivo attore, ma fedele all’autore!».

Prodotto da Teatro Metastasio di Prato, Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e Casa del Contemporaneo lo spettacolo è interpretato dallo stesso Moscato e da Giuseppe Affinito, Luciano Dell’Aglio, Tonia FilomenaDomenico Ingenito, Emilio Massa, Anita Mosca.

Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Dario Biancullo, le luci di Enrico de Capoa, il trucco di Vincenzo Cucchiara.

Produzione del teatro Metastasio di Prato / Teatro di Napoli-Teatro Nazionale / Casa del Contemporaneo, dopo Napoli lo spettacolo sarà in scena dal 22 al 27 novembre al Teatro Metastasio di Prato.