La disabilità e una Legge per tutelarla (di Claudia Squitieri)

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Una serata al centro sociale di Via Loria nella Giornata internazionale dedicata alla Disabilità per parlare della Legge sul dopo di noi con il Patrocinio della Regione e della Provincia della Campania. Approvata definitivamente il 14 giugno del 2016, la legge formula le disposizioni, in materia di assistenza, a cautela delle persone con grave disabilità e prive del sostegno familiare. Le perplessità, prima di arrivare alla stesura ultima e all’approvazione della legge, riguardavano l’istituto giuridico del trust, lo strumento giuridico attraverso il quale è possibile  creare un rapporto fiduciario, al fine di perseguire una protezione legale garantita, tra chi dispone di un bene e chi riceve l’autorizzazione per amministrarlo in suo nome.

Numerosi gli interventi per argomentare, coordinati dall’Assessore alle Politiche sociali Trotta, ciascuno secondo la propria competenza, in una materia delicata per la ricaduta, che la regola provoca, sulle dinamiche relazionali dei soggetti coinvolti. E così Rosa Montuori, al vertice del Piano di Zona s1 e Responsabile dei Servizi di Zona, conferma la partenza di tutta una serie di interventi  mirati alla salvaguardia delle condizioni per garantire le pari opportunità per tutti coloro che si vedono costretti in situazioni di difficoltà.

Il funzionario rimarca l’importanza dell’esistenza di una legge che tuteli il disabile privo di qualsiasi riferimento familiare. Il Dr. Stile Pediatra da trent’anni operativo sul territorio, puntualizza che l’aumento dell’aspettativa di vita dei disabili nel corso del tempo, ha imposto di organizzare un modo per consentire la loro autonomia vigilata.

La disabilità ha varie forme che riguardano la capacità motoria, intellettiva o entrambe e la Sanità ha previsto, grazie ad una rete di interventi, la possibilità di apportare i dovuti cambiamenti nell’ambito dell’assistenza assistita. Se questa cambia, muta anche la società e le leggi che devono adeguarsi alla nuova realtà.

Esiste un fondo per l’assistenza di 5 milioni di euro in Campania perché l’assistenza incide significativamente sulle spese dello Stato e, per questo, le cifre destinate agli interventi non vanno ridimensionate perché alto il numero degli addetti necessario ad assolvere il compito. A tale proposito, l’Onorevole Amabile, Presidente della VI Commissione Permanente Politiche Sociali della Regione Campania, ricorda che la cifra di 100.000 euro è stata destinata alla cittadina di Nocera Inferiore per predisporre interventi nel settore sociale. Le psicologhe Martinello e Pannullo hanno spostato l’attenzione sul tema dell’autismo e sulle problematiche che la presenza della disabilità introduce nelle famiglie costrette a sovvertire l’ordine comune nella propria quotidianità , con conseguenze rilevanti sugli altri figli quando ci sono. L’assistente sociale Tartaglia ha sottolineato l’importanza di una legge che oltre a normare una situazione di precarietà dei disabili soli, invada l’isola di solitudine di tutti quei genitori che si pongono la domanda sul futuro dei propri figli disabili quando loro non ci saranno più perché, come ci ricorda, “siamo tutti vicini alla disabilità”.

Certo lascia esterrefatti la cronaca di questi giorni che porta alla ribalta la notizia di un ristoratore che di fronte alla presenza di un gruppo di giovani, fra cui alcuni affetti dalla sindrome di Down, si è mostrato recalcitrante ad accoglierli presso la sua struttura, tanto da indurli a scegliere un altro luogo dove trascorrere la serata. Immaginiamo lo stato d’animo di quei ragazzi e vergogniamoci  solo un po’!

 

                                                                                               Claudia Squitieri

 

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