Ripartendo dalle ultime considerazioni, ovvero del disagio dei partiti a dare chiara rappresentanza al territorio dell’agro nocerino sarnese, si assiste impotenti al perpetrarsi degli scempi ambientali.
Sono anni ormai che si sente parlare della questione “fiume Sarno”, ma nessuna risposta concreta viene data a quella che è sempre più una disastrosa emergenza, a cui cercano di far fronte i tanti comitati e associazioni, che hanno abbracciato la battaglia per il disinquinamento, ma che faticano ad essere ascoltati, perché non supportati dal potere.
Nonostante i proclami e le dichiarazioni di “amorosi sensi” per la nostra montagna, assistiamo, inspiegabilmente rassegnati, al fatto che stia inesorabilmente scomparendo nel nulla, un’immensa voragine si è aperta nel cuore (non solo icona dell’unione tra le due Nocera, ma triste realtà) della montagna, creata per le attività imprenditoriali, con tutto quello che ne consegue quanto all’impatto ambientale, a causa delle polveri sottili, che disperdendosi nell’insalubre aria, formano una nube che ci accompagna ogni giorno, anzi ogni mattina per dirci “buongiorno”.
La politica locale di carattere gestionale – amministrativo è sempre più proiettata verso problemi come l’apposizione di un semaforo, l’asfalto, la segnaletica, la manutenzione, che sebbene siano importanti, per migliorare la qualità della vita, sicuramente retrocedono rispetto al bene primario della VITA!!
E’ alla ribalta nazionale se non dell’intera Europa la grave incidenza delle patologie neoplastiche sul nostro territorio, si continua a piangere per i tanti decessi senza però che sia stato quantomeno formato adeguato registro di controllo sanitario, onde monitorare e tentare di arginare il fenomeno dei decessi di stretta connessione con l’inquinamento ambientale.
Con sconcerto sembra che i politici abbiano difficoltà a graduare le problematiche esistenti nel nostro agro nocerino sarnese, affannati a dare prova, puntando quindi alle piccole cose, del proprio operato, per consolidare il consenso ricevuto, distogliendo l’attenzione dalla polveriera su cui viviamo, afflitta, e sopraffatta, da problemi quali inquinamento, malattie e relativa incapacità di prestare minime cure sanitarie, servizi inesistenti, microcriminalità dilagante: tutti problemi rimasti privi di risposta sia da parte delle inermi istituzioni locali sia da parte delle istituzioni sovracomunali, in primis da parte della rappresentanza dello Stato centrale, ovvero dell’Ufficio Territoriale di Governo.
Proprio quest’ultimo dovrebbe adeguatamente dettagliare queste croniche mancanze, a cui si aggiungerà, a breve, l’ulteriore incremento della disoccupazione allorquando terminerà il blocco dei licenziamenti e allorquando, come sembra già di capire, sarà abrogato il reddito di cittadinanza. In questo scenario, poi, vi è da analizzare il ruolo dei pochi mezzi di comunicazione, sempre più arcaici, da anni nelle mani di soggetti imprenditoriali che, sempre più spesso, mescolano l’accesso all’informazione con l’indispensabilità della pubblicità, alla quale sono asserviti in una logica di sopravvivenza sul mercato.
Spesso ci si imbatte in atipiche comunicazioni istituzionali, pagate dalla collettività, che altro non sono che indebita propaganda di quello che “si farà” o di quello che “si vorrebbe fare”!!
Con l’avvento dei social e degli smartphone assistiamo al fenomeno nuovo della comunicazione alternativa, che vede protagonisti i singoli soggetti, che aggrappati al proprio cellulare, evadono dalla monotonia, e vivono la socialità negata dalla Pandemia.
Da qui il dilagare della nuova comunicazione, gestita anche dal non “addetto ai lavori”, fatta di pensieri, discorsi, video che ritraggono quello che la realtà quotidiana ci offre, che spesso finisce con l’approdare a vere e proprie denunce “fai da te”.
Ma anche questa è democrazia!! … che non può sicuramente essere censurata allorquando offre spunti di riflessione e di analisi delle condizioni socio-politiche in cui viviamo, sempre che non si offenda o leda la dignità di chicchessia, a meno che non si voglia celare a tutti i costi la realtà in cui viviamo.
Certo, parlare e/o evidenziare ciò che si ritiene non vada bene espone al rischio che chi gestisce il potere, chi ha dei ruoli istituzionali, chi è stato investito dalla cittadinanza per dare risposte e soluzioni, possa vivere questo nuovo modo di fare comunicazione come attacco personale, ma il mondo sta cambiando velocemente, i social sono una realtà dalla quale non si può più prescindere, sono la nuova Agorà, per cui non ci si può sottrarre al confronto e alla critica, sempre che avvengano nell’ambito della correttezza, s’intende, diversamente ci troveremmo di fronte a vere e proprie censure.
La democrazia è un concetto che si manifesta in modo pluriforme, se non siamo pronti ad accettare e a fronteggiare queste dinamiche di confronto democratico, significa che non si è pronti a vivere nell’attuale contesto sociale; il nascondersi, lo stigmatizzare lo strumento di comunicazione sicuramente non è un buon sistema di confronto, soprattutto per chi è abituato a “confrontarsi” con soggetti che sono visti solo come numeri e non come soggetti pensanti.
Siamo nel ventunesimo secolo e chi pensa ancora di voler gestire la politica come affari di “pochi eletti” significa che è fuori dal contesto in cui viviamo!!
Ritengo che quando le critiche e le denunce, in qualsiasi forma esse siano esternate, purché nel rispetto delle regole del vivere civile, sono fatte per sensibilizzare la risoluzione delle problematiche che attanagliano il territorio, non possono che essere viste come un dato positivo, da cui partire per mettersi concretamente a servizio della collettività e promuoverne la crescita.
La realtà post Pandemia ha cambiato il modo di vivere e di interagire, con una velocità impressionante, se a questa realtà non si è pronti, non si può puntare il dito verso chi, nel rispetto delle regole, al passo coi tempi, utilizza le nuove forme di comunicazione, valorizzando i nuovi equilibri sociali che, volente o nolente, hanno centralizzato la figura del cittadino, noto o ignoto che sia!!

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