Nei giorni scorsi, infatti, gli uffici dell’ Eda hanno ripartito la spesa complessiva per la gestione degli impianti nel 2022. Secondo le stime,per sostenere le spese necessarie allo smaltimento di rifiuti solidi urbani, è necessario prevedere un impegno di poco più di un milione di euro,da ripartire tra i Comuni afferenti all’ ente.

Una ripartizione che si è basata sul numero di residenti in ciascun territorio. Pertanto città come Salerno hanno ereditato la quota maggioritaria della spesa, dove risultano residenti circa134mila cittadini, è stata imputata una spesa di 122mila euro.

Ai circa 53mila cittadini di Cava de’ Tirreni spetterà pagare una somma di 48mila euro. Subito dopo, poi, Battipaglia e Scafati che, con una popolazione quasi simile, dovranno versare rispettivamente circa 46mila euro.

Più indietro, poi Nocera Inferiore che dovrà versare 41mila euro. I Comuni cominciano ad apprezzare l’attività che Eda ha messo in campo. Pochi giorni fa l’ente ha comunicato il riconoscimento di 5 finanziamenti per altrettanti progetti che comporteranno la realizzazione di impianti di smaltimento di vario genere.

Si tratta, di un impianto di lavorazione del vetro per ottenere il silicio, che vedrà la luce all’ interno dell’ ex Stir di Battipaglia. A Nocera, è prevista la realizzazione di un impianto che si occuperà del recupero di legnami.

Tutti progetti di smaltimento e recupero avanzato dei rifiuti solidi urbani che potranno, a lungo termine, garantire un’ulteriore riduzione della tassa di conferimento dei rifiuti. Questo risultato, in realtà, è stato parzialmente ottenuto,ad esempio, sulla tassa di conferimento dei rifiuti all’ex Stir di Battipaglia.

Già da tempo, grazie anche alle attività di EcoAmbiente Salerno, l’ex società provinciale passata poi in gestione all’ Ente d’ ambito, è stato possibile ridurre i costi. Gestione che nei Comuni è volta a migliorare la raccolta differenziata. Propio a Battipaglia,dove,solo a luglio scorso, è stato varato un nuovo piano di raccolta.

Obiettivo era di abbattere la massa di rifiuti indifferenziati che finiscono allo Stir. Questa tipologia di rifiuti è quella che comporta il costo maggiore di conferimento, senza possibilità di recuperare nulla.