Diverse tracce ematiche, riconducibili alla piccola Jolanda, erano sulla maglietta del padre, all’altezza della spalla, così come sul cuscino. Questo ha detto il perito, maggiore Ris dei carabinieri,  in Appello, durante il processo contro Giuseppe Passariello e Immacolata Monti. Le due perizie – quella sull’autopsia sarà illustrata ad aprile – erano state chieste dalla difesa, legali Vincenzo Calabrese e Antonio Di Martino, per un’integrazione non svolta. I genitori sono stati condannati, in primo grado, per omicidio e maltrattamenti: Passariello all’ergastolo e Monti a 24 anni.

Stando al consulente, sulla maglietta di Passariello c’erano tracce di vomito riconducibili alla piccola. Mentre sul cuscino – l’oggetto che sarebbe stato usato per soffocare la piccola – c’erano impronte dei genitori impossibili da collocare nel tempo. Elementi che saranno integrati con la seconda perizia, affidata a Vittorio Fineschi. La difesa sostiene che la piccola sia morta per un’asfissia, dovuta a una polmonite non curata. (fonte il Mattino, Nicola Sorrentino)