Il sociale è una priorità nei Comuni dell’Agro

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Lunedì 11 marzo la presentazione del Progetto, approvato dalla Regione Campania, dei Comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Roccapiemonte e Castel San Giorgio, appartenenti al Distretto di Zona SO1.

Il Progetto denominato LIFE (Lavoro-Istruzione-Futuro-Equilibro) intende promuovere misure per contrastare la povertà attraverso l’attivazione e il perfezionamento di tutte le sinergie attive sul territorio.

Gli Assessori alle Politiche Sociali dei rispettivi Comuni, Gianfranco Trotta, Maria Rosaria Riso, Antonia Alfano e, assente giustificata, Valeria Alfano hanno illustrato le imminenti iniziative previste a sostegno dei soggetti in difficoltà.

La Riso, attiva nel Comune di Nocera Superiore, ha sottolineato la portata degli interventi che riguardano una popolazione di circa 100.000 unità dislocate nell’Agro, tutti indirizzati a realizzare l’evoluzione nella progettualità delle azioni per rendere concreto lo sviluppo dei servizi.

L’obiettivo è quello di rivitalizzare il rapporto di fiducia tra la collettività e le strutture che erogano servizi pubblici.

L’idea prevede il Centro per le famiglie inserito e nato, nelle ultime settimane, come punto di riferimento per contrastare le forme di disagio dei richiedenti; l’inclusione sociale e lavorativa, quest’ultima realizzabile attraverso percorsi formativi in un’ottica nuova, quella della coprogettazione territoriale.

Il coinvolgimento di tutte le parti sociali considerate (sindacati, enti pubblici, centri per l’impiego), diventa la risorsa per creare una rete davvero operativa e funzionante.

Le differenze tra i comuni del Distretto rispetto alle priorità negli interventi esistono: a Nocera Inferiore, il problema degli sfratti con la conseguente richiesta di unità abitative è una realtà costante, ha ricordato Trotta, che l’Amministrazione pubblica ha intenzione di contenere con interventi mirati; a Nocera Superiore, il divario educativo e la dispersione scolastica impongono interventi decisi e tempestivi; a Castel San Giorgio, prevale la difficoltà di alcune fasce della popolazione nel far fronte alle spese legate ai consumi di energia e acqua corrente.

L’inclusione sociale è favorita quando l’accesso ai finanziamenti risulta veloce e, purtroppo, i ritardi ci sono ammette l’Assessore Trotta, e sono causati dalla presenza di un unico ufficio contabile presente nel comune capofila.

Il problema potrebbe trovare una soluzione efficace separando la contabilità welfare dalla restante, oppure costituendo un’azienda consortile addetta alla gestione dei pagamenti che esulano dalle altre attività.

I fondi da utilizzare ci sono e ammontano a 965.382 euro e sono così ripartiti: 411.792 euro al supporto alle famiglie; 318.370 euro alla realizzazione di percorsi formativi e la rimanente parte, destinata all’organizzazione del tirocinio sociale al fine di consentire azioni improntate al raggiungimento dell’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro dove necessario.

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