Scuole aperte, scuole chiuse: un dilemma! Nel quadrilatero dei comuni dell’agro nocerino sarnese, nel mentre vediamo “scimmiottare” le autorità l’una con l’altra, quasi fosse un gioco, tanto da arrivare all’invenzione dell’ “attestato di coraggioso”, per i bambini che (in)consapevolmente effettuano la vaccinazione, le massime autorità sanitarie locali, nella quasi totalità, hanno avuto poca “prontezza” nel valutare l’immediata chiusura delle scuole!!

Chi rappresenta i territori, se ha paura di essere denunciato da genitori illuminati da scienza “infusa” e pronti a immolare i figli sull’altare della didattica scolastica in presenza, dovrebbe astenersi dal ricoprire posti di responsabilità!! La sudditanza feudataria, come pandemia, è generata da una comunità che vive in ginocchio, in attesa di ricevere qualche tozzo di pane raffermo, qualche briciola, una comunità che tante cose non deve capire e comprendere. Il sistema implode, ma parallelamente forgiamo baroni, piccoli o grandi che siano non importa, importa invece che rimangano passivi dinanzi al disastro dell’universo sanitario, come di quello del non funzionamento del mondo scolastico pubblico.

Sarebbe, però, il caso di fare qualche semplice domanda, in luogo dei
richiami, ai tanti coraggiosi delle nostre zone: chi effettua i monitoraggi delle scuole dell’infanzia, elementari e medie? Quali azioni di controllo sono state assunte per il rispetto delle ultime normative scolastiche in tema pandemico? Questo nel rigoroso rispetto della normativa nazionale!! La chiusura delle scuole avrebbe consentito il raffreddamento della curva dei contagi. Pochi giorni di non presenza, di lezioni in DAD, non avrebbero sicuramente minato i risultati ottenuti e auspicati con la tanto decantata didattica in presenza.

Purtroppo l’inevitabile conseguenza di queste scelte poco coraggiose sarà l’innalzamento della curva dei contagi che probabilmente comporterà una chiusura per il doppio del tempo oggi necessario. Tra una chiusura e l’altra vedremo collassare ancora di più il sistema sanitario regionale, già irreversibilmente compromesso, a dispetto di chi gridava al miracolo agitando numeri degni di stregoneria, solo oggi nella nostra Regione totalizziamo oltre 30.000 positivi! Se siamo in guerra, per logica, dovremmo pensare a salvare “la pelle”. La mancanza di “coraggio” nell’assunzione di scelte controcorrente potrebbe minare seriamente la salute dei piccini, che deve essere tutelata a tutti i costi, senza se e senza ma, perché come dicevano i vecchi antichi “meglio ciucci, ma sani”, nella consapevolezza che non sarebbe stato un limitato periodo di DAD a minare la tranquillità degli alunni, minacciata invece dal pericolo delle conseguenze del virus, specialmente su chi ancora non è vaccinato per fascia di età di appartenenza.

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