Il prezzo del pane nell’Ue, ad agosto, è stato il 18% più caro rispetto all’anno prima. In Italia, l’aumento è stato del 13,5%.

È quanto emerge dai dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Ue, secondo cui “si tratta di un aumento enorme rispetto all’agosto 2021, quando il prezzo del pane era in media del 3% più alto rispetto all’agosto 2020”.

L’ente ha evidenziato che “questo è dovuto in particolare all’invasione russa dell’Ucraina, che ha disturbato in modo significativo i mercati globali, dal momento che la Russia e l’Ucraina sono stati grandi esportatori di cereali, grano, mais, semi oleosi (in particolare girasoli) e fertilizzanti”.

L’aumento, però, non riguarda solo il pane, ma anche verdure e carne. “Il cibo è diventato più costoso”, ha sottolineato Eurostat. Attenzione però. L’inflazione potrebbe diventare una variabile di lunga durata per l’economia italiana, anche senza trasformarsi in un fattore strutturale. Questo perché le difficoltà che stanno emergendo in alcune filiere globali non sono legate solamente a eventi come la guerra in Ucraina, ma hanno radici più profonde e in parte sono legate alla fine della delocalizzazione e al ritorno di produzioni industriali in patria, ma anche ai costi per la transizione ecologica.

Il caro prezzi sta già pesando nel carrello della spesa degli italiani. Secondo Coldiretti nei primi sette mesi del 2022 i consumatori hanno diminuito la spesa alimentare del 3,2% e nonostante questo rimane un aumento della spesa del 3,6% a causa dell’inflazione.

Caffè, burro, pasta, carne, zucchero, latte. I prezzi dei beni alimentari continuano a salire, con l’inflazione che non accenna a fermarsi in tutta Europa. Adesso anche il pane rischia di raggiungere i 6 euro al chilo. A lanciare l’allarme è il presidente Unipan, Unione dei panificatori della Campania di Confcommercio, Mimmo Filosa: «Con bollette quintuplicate che rendono insostenibili i costi di gestione, le aziende si trovano di fronte all’alternativa di aumentare il prezzo del pane fino a 5-6 euro al chilo, oppure cessare l’attività», ha commentato nel suo intervento alla riunione della commissione Agricoltura della Regione Campania.