Il pubblico non può entrare ma i Musei continuano ad avere una loro vita. Sbirciando nel Museo e Real Bosco di Capodimonte la vitalità resta continua e costante. Le attività di questo periodo di sospensione rappresentano il proseguo di una strada intrapresa nella gestione dell’era del direttore Sylvain Bellenger: cercare nuovi approcci e utilizzare nuove tecnologie al servizio dell’arte.

Tra le sale dell’Armeria Farnesiana e Borbonica, dell’Ottocento Privato, e gli oggetti della Wunderkammer Farnese si aggirano attrezzi e volti che scattano immagini. Sono quelle che rientrano nel progetto di digitalizzazione e di creazione di un catalogo digitale delle opere del museo, voluta dal direttore, portata avanti dal dott. Carmine Romano, responsabile dell’operazione. Le immagini ad alta definizione consentiranno di osservare particolari iconografici, difficilmente visibili ad occhio nudo e di analizzare i più minuti dettagli materici. Le informazioni sulle opere saranno raccolte in schede che andranno a formare il catalogo digitale del museo. Uno strumento utile per studiosi ma che poi verrà reso accessibile anche al grande pubblico, strumento di conoscenza.

L’azione di questi giorni consiste, in particolare, nel catalogare digitalmente le 4000 armi e oggetti simili dell’Armeria Farnesiana e Borbonica, le 1300 opere di arti decorative della Wunderkammer Farnese (oggetti rari e preziosità),  200 dipinti e 300 oggetti tra sculture mobili e opere di arti decorative dell’ Ottocento Privato. Per esempio proprio in questi giorni, sotto la sapiente guida del restauratore Antonio Tosini esperto di armature, è stata digitalizzata una coppia di pistole donate da Luigi XV a Carlo di Borbone nel 1751 in occasione della nascita dell’erede al trono Ferdinando.

Accanto alla campagna di digitalizzazione, è partita anche la campagna di ricognizione e schedatura dei numerosi tessuti conservati presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte, tra cui le preziose tende in seta di San Leucio.

La digitalizzazione, realizzata grazie al sostegno della Regione Campania (POR Fesr 2014-2020- Asse II Agenda digitale) con la collaborazione di Almaviva e Space Spa, consentirà al Museo e Real Bosco di Capodimonte di allinearsi al Piano Nazionale di digitalizzazione realizzata da AgID, di concerto con la Direzione Generale dei Musei e di essere presente sulle piattaforme digitali del Mibact, tra cui Culturaitalia, e la recente SMN Sistema Museale Nazionale.