“A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame” (citazione Antonio De Curtis). Ci saranno rotture di amicizie, di parentele, di conoscenze, perché alla fine il giudizio del tabellone, riportante i voti sezione per sezione, farà scorgere nel giorno più lungo (lo spoglio) la verità cruenta: i tradimenti e gli attestati di falsità.

Paradossalmente non si arresta la voglia di cambiamento, tutti pensano all’interesse della collettività, sono tutti protagonisti, nella totalità dei casi si presentano anche goffi e asintomatici rispetto al credo politico, tutti hanno imparato a cantilena la “filastrocca”, a furia di ripeterla: noi siamo il cambiamento, noi siamo il futuro, tutti insieme ancora una volta per la rinascita …. Lo sconcerto non può sicuramente tradursi a parole, raggiunge il proprio apice allorquando il candidato “cadetto” si presenta come un modello(a), nella sua “posa” fotografica, con lo sfondo di una prateria per “scampagnate”, proponendosi ad una mandria di “somari”, da coinvolgere ed avvicinare all’occorrenza per il consenso, nella speranza di non sentir ragliare “sono già impegnato”. Il dato è tratto, tutto cambia perché nulla cambi “la scena” è stata già fugacemente presa per tempo dai politici di alto, anzi altissimo, livello, quelli di rango superiore, quelli della politica europea, nazionale, regionale, e perché no, da
poco, anche da quelli provinciali, che seppure non votati, si rendono protagonisti del fare “ammuina”!
In questa selva oscura, dove la dritta via è ormai non solo smarrita, ma scomparsa del tutto, non importa da che livello arrivino le promesse, ci sono ancora coloro che ci credono, tanto la promessa va recepita con lo stesso monito della saggezza napoletana “Fotti, fottitene e soprattutto nun t fa fotter”!!





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.