E’ morto in ospedale a Salerno Enzo Pastore, già presidente del Comitato regionale Campania della Lega nazionale dilettanti ed ex segretario regionale della Federazione calcio Campania. Da pochi mesi era stato aggredito da un brutto male. Ma forse, diciamo così, è morto di collera, quella che ha dovuto incassare negli ultimi pesanti anni di vita sportiva. A volte è stato un amico prezioso, altre volte un nemico tosto ma leale: per chi sta scrivendo questo pezzo e penso per tantissimi altri. Da giovane è stato allenatore ma il meglio è arrivato dopo, con la sua vocazione al comando. Da segretario del Comitato Regionale ha governo migliaia di società e tesserati, alzando spesso la voce, facendo valere il potere personale, che lo portò fino alla carica di Presidente nell’immediato dopo Colonna. Massima ascesa, incredibile discesa: una vera e propria faida di potere politico-sportivo all’improvviso lo dipinse come l’origine di tutti i mali, collezionò una serie infinita di deferimenti, processi sportivi e squalifiche. Non si arrese, l’ultima volta, qualche mese fa, tentò di organizzare la campagna di un avversario al giovane e teleguidato Zigarelli. Gli andò male. Ora lo piangeranno, in tanti con lacrime di coccodrillo. (m.m.)