Il corso della storia appartiene ai cittadini. La condizione della sudditanza egiziana è una costante della nostra terra, mentalità questa difficile da sradicare. Nell’agro nocerino sarnese occorre vivamente congratularsi con chi fa informazione, per il grado di inventiva posseduto nel fornire quotidianamente la “notizia che non c’è”!

Non appena si è al cospetto delle informazioni di provenienza “istituzionale”, ovvero quella “informazione resa dietro pagamento da parte del cittadino”, è scontato che il contenuto sia quello delle montagne di cartapesta e delle bianche caprette saltellanti, mentre fanno “ciao”, peccato che non siamo in un cartone animato e che
tutto, inevitabilmente, incide sulla storia che stiamo scrivendo, anche, se non soprattutto, il modo di fare informazione. Ma ritorniamo all’arte presepiale! I Pastori, dunque, sono già pronti sul nastro di partenza, si sono già immersi nel “teatrino” dell’impegno civico onde rappresentare la profusione dell’ennesimo sforzo
per la collettività, quasi scippando il ruolo dei Re Magi, con la differenza, però, che alcun dono viene portato nella grotta. Questi Pastori sono così da tanto tempo interessati ed impegnati nel sociale, come parti attive nell’arte presepiale, da essere “stantii” anche per gli artigiani di via San Gregorio Armeno, tanto che nell’ultimo periodo si sono offerti di concorrere addirittura per il ruolo marginale dell’Asinello, pur di continuare a stare nel presepe,
non di casa Cupiello, ma del martoriato agro.

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