Fa discutere l’intervista rilasciata dalla neo consigliera Rossella Giordano ai microfoni di Telenuova. A storcere il naso è l’ex candidata Sindaco PAP Erminia Maiorino che in un post avvelenato la descrive come la figlia di quella “malapolitica” che compra voti, tratta gli elettori come una “massa acefala di burattini” e usa la “faccia pulita” dei giovani per professare il cambiamento.

E’ indubbio: da questa “malapolitica”, dalle mafie, da ogni forma di corruzione e illegalità, bisogna prendere le distanze in modo drastico, ed altrettanto da un modo di fare politica incattivito e frustrato.

Non è aggirandosi in città con un cannone spara-fango che le cose cambiano, migliorano e si creano opportunità.

Né tantomeno è accettabile che si strumentalizzino genealogie, “pedigree” e vicissitudini personali per “demolire” l’immagine pubblica di persone.

A questo punto, perché non rendere obbligatoria la pubblicazione delle biografie dell’albero genealogico fino alla terza generazione? Questo consentirebbe anche di far vergognare molti ambientalisti integralisti che nell’armadio nascondono il nonno che di professione faceva il “cementificatore” di città.

E quindi questi nipoti non dovrebbero potersi professare oggi ambientalisti?

O perché no, teniamo fuori dalla politica tutti quelli che hanno studiato presso università private, oppure che hanno tardato a laurearsi perché impegnati nelle feste il sabato sera, che non si sono pagati da soli gli studi.

Stupidaggini vero? Già.

I processi e le indagini devono essere condotti dagli organi preposti, i cittadini devono fare la propria parte rispettando la legge e informando le autorità di ogni indizio utile, non più di questo.

Non siamo né giudici né investigatori né tantomeno in politica servono opinionisti urlatori.

Imbracciando il cannone spara-fango si corre il rischio di allontanare sempre di più le persone perbene che penseranno soltanto “ma chi me lo fa fare di espormi e subire tutto cio?”.

Se l’intento è quello di contribuire a garantire un sano ricambio generazionale che ci consenta di avere sui nostri territori politici competenti, onesti, capaci, impariamo a valutare i fatti, i risultati, le azioni.

 

A Nocera servono giovani professionisti che, figli o non figli di qualcuno che li abbia potuti supportare nella creazione di una opportunità professionale, amministrativa, o di vita, si impegnino con integrità, moralità, etica e passione a fornire il migliore contributo onorando la fiducia diretta o indiretta che tanti hanno riposto. Fino a prova contraria, fino a fatti che dimostrino il contrario, io nei giovani ci credo, e prima di esprimere un’opinione aspetterò, appunto, i fatti.