Ampio consenso, cambio di passo e futuro sostenibile sulla strada di Mario Draghi

Abbiamo assistito da dicembre in poi, a una escalation delle baruffe di governo. Renzi che si attacca ai contenuti per non attaccarsi alle poltrone, M5S che si attacca a Conte per non spaccarsi del tutto, Zingaretti che prova a fare l’arbitro tra due gorilla incazzati (che sembrano Ibrahimović e Lukaku) , Salvini e Meloni che si sfregavano le mani perché vedono all’orizzonte delle elezioni che li vedrebbero in netta maggioranza, vista anche la riforma dei 5stelle e… E alla fine la spunta la vecchia, e saggia, politica del Presidente della Repubblica Mattarella che, come il buon padre di famiglia, mette la parola fine (anche se non è ancora detto) sulle baruffe tra le 4 donnine da palcoscenico, chiamando al Quirinale la massima espressione dell’affidabilità Italiana, Mario Draghi.

Banchiere d’eccellenza, ex DG del Tesoro e anche ex Goldman Sachs, che a differenza di molti partecipanti del Governo uscente, ha una grande credibilità internazionale, parla un Inglese che fa invidia a PeppaPig e soprattutto avrebbe anche di meglio da fare che non impicciarsi nelle beghe di un paese che non ha un orizzonte facile da decifrare.
In tutto questo bailamme abbiamo tralasciato apposta l’unico vincitore della prima mano di Poker scattata all’inizio della crisi di Governo, squillino le trombe!! il ritorno del Cavaliere!!!

Eh sì perché se Draghi accetterà l’incarico e riuscirà ad avere una maggioranza affidabile, chi ne uscirà vincitore sarà proprio lui, Berlusconi e Forza Italia, che come ultimo baluardo di una politica che fa politica (strano a dirsi proprio di Forza Italia che nel ’94 aveva aperto lo squarcio alla nuova stagione politica e alla seconda repubblica), era l’unica forza politica che aveva intravisto la possibilità di un Governo di larghe intese, parlando del Governo dei “Migliori” e Draghi è sicuramente il Migliore dei Migliori, alludendo proprio all’ex capo della BCE come possibile nuovo Primo Ministro, cosa che nessuno (forse nemmeno lui) faceva interessato a guidare una partita così complessa e ingarbugliata.
Draghi è salito al Quirinale e ha completato i giri di consultazione, questo è certo! così come è certa la sua affidabilità, credibilità e competenza, tutto il resto, accetterà o non accetterà, avrà o meno la maggioranza ampia, è ancora un rebus.

“Ampio Consenso”
Proviamo a vedere cosa potrebbe accadere se Draghi accettasse definitivamente l’incarico e sciogliesse la riserva. Credo che il dilemma era proprio questo, accetterà o no di verificare l’esistenza di una maggioranza? Eh si, perché chi poteva dire di no a Mario Draghi già salvatore dell’Italia quando era a capo della BCE?

Questo darà inizio a un domino politico all’interno delle diverse coalizioni, ma anche all’interno degli stessi partiti, sarà tale da configurare un rimescolamento delle carte con un notevole cambiamento. Sicuramente c’è uno spaccamento del M5S (la votazione di mercoledì tra i seguaci ci dirà le dimensioni) e della Lega, con l’ala moderata di Zaia e Giorgetti in netto vantaggio, che hanno fatto fare anche un dietrofront a Salvini nei confronti dell’Europa. Ma anche gli equilibri all’interno delle coalizioni, con una rinascita e un compattamento di una serie di partiti, che in vista delle prossime elezioni (vista la necessità di raggiungere il tetto del 3%) potrebbero fondersi in una compagine di Centro, una sorta di nuova Democrazia Cristiana, che in un sistema come quello attuale, più vicino alla prima repubblica che alla terza, potrebbe vedere un cambiamento ulteriore dei pesi e delle compagini all’interno degli schieramenti.
Comunque, ammesso e non concesso che riuscirà a trovare una maggioranza ampia e stabile, richiesta dal Presidente della Repubblica, cosa farà Draghi? Cosa gli viene chiesto?

Il “Cambio di Passo”
Sicuramente dovrà esserci il “Cambio di passo” nel pensare alle due emergenze Economica e Sanitaria! Nel Breve, creando e gestendo, per questo secondo punto, un piano di azione nei confronti delle case produttrici dei vaccini, in modo da rendere più rapida la vaccinazione di tutti gli Itailani! Poi, contemporaneamente, mettere mano a un Recovery plan serio e fattibile in tempi rapidi (e su questo siamo certi che Draghi è l’unico che può farlo).
Ma a cascata, per avere il consenso e la credibilità della UE, non potrà non mettere a terra tutta una serie di riforme (come già avvenuto all’epoca del Governo Monti) che soddisfi i requisiti di crescita e di lungo periodo che i paesi più “rigidi” all’interno del Consiglio d’Europa esigono da tutti i membri.

Dovrà pensare a una crescita sostenibile e a fare immettere liquidità che, per paura e incertezza, si sta accumulando sui conti correnti; dovrà dare fiato e sollevare settori (come il turismo) che rappresentano un volano economico e di immagine “FONDAMENTALE” per il nostro paese.

Dovrà rimettersi in moto tutta la macchina dello stato, e questo significa anche recuperare i crediti (gestendo in modo oculato tutte le cartelle esattoriali ferme ai box) e dall’altra parte far ripartire le opere pubbliche più importanti per generare nuovo lavoro e diffusione della ricchezza, che vuol dire portare alta velocità su tutto il territorio, assicurare il 5G e la banda ultraveloce a tutti, creare interconnessione tra adriatico e tirreno. Dovrà far tornare centrale la posizione dell’Italia rispetto al traffico commerciale e soprattutto riattivare i canali di scambio energetico con i paesi produttori, insomma mettere al centro della crescita dell’Europa l’Italia, con l’attivazione di una serie di azioni che garantiscano l’intermodalità e l’accesso delle merci, delle materie prime e dei servizi in modo da garantire un posto privilegiato negli scambi con l’Europa e tra l’Europa.

“Futuro Sostenibile”
Molto altro, tra cui un serio piano di riforme della burocrazia, del fisco e della Giustizia (nonché una sana riforma elettorale che renda più stabile il quadro nazionale) deve essere fatto nel giro di un anno o due, nel quale l’Italia dovrà assumere un aspetto diverso, una nazione al passo coi tempi, snella, Green e proiettata verso il futuro.. insomma un lavoro titanico!
Che può essere fatto rispettando pedissequamente le regole della UE , come fatto da Monti in passato, oppure provando, come hanno fatto in passato Germania e Francia, a chiedere uno stop and go, rispetto le regole attuali, rovesciare l’Italia come un calzino e sperare di portare nei prossimi 5-10 anni l’Italia ad essere quel paese che negli anni ’60 riusciva a costruire un’arteria autostradale in tempi che oggi definiremmo “Cinesi” , ad avere uno stato efficiente e che, allo stesso tempo, ha una lungimiranza da intravvedere ciò che di buono può portare l’immigrazione e lo sviluppo del mezzogiorno a tutto il paese.
Tanto c’è da fare, Soprattutto, e questo credo sia ancora più difficile, dovrà restituire al nostro paese e ai suoi cittadini, la fiducia verso una classe dirigente da troppo tempo incapace e inadeguata, far riemergere in ognuno di noi il sentimento di orgoglio di appartenenza al nostro paese che, oramai, è lasciato solo a quei pochi momenti durante le partite della nazionale (quando tornerà a giocare).