Sanremo 2022. Sangiovanni, primo sulla scaletta, finisce di cantare, va da Amadeus, gli sussurra all’orecchio – cosa starà per succedere? No, niente scandalo, solo cringe, perché insieme guardano in camera e gridano “Fantasanremo!”.

Il gioco, nato nel 2019, versione musicale del Fantacalcio, con la piattaforma adesso sostenuta da Sky e mezzo milione di squadre iscritte, ormai ha conquistato il Festival ed è perfetto da fare tra amici: a ogni performance in gara viene attribuito agli artisti un punteggio in positivo o negativo a seconda di tutta una serie di variabili, dai vestiti agli inconvenienti a specifiche parole. Ma se qualcuno dice “Fantasanremo” (o “papalina”) è già jackpot.

 

Così gli artisti negli anni hanno iniziato a strizzare l’occhio ai fan su Instagram e Twitter, con qualche easter egg per fargli guadagnare più punti e sconfiggere gli altri avversari.

Per dire, in risposta a Sangiovanni, Michele Bravi ha iniziato un dissing sui social: “La competizione si fa ardua”.

Ma è durante la terza serata che la situazione degenera. Perché gridare o bisbigliare parole a sproposito non è l’unica cosa a far guadagnare punti. Ci si mettono anche i fiori. E se è vero che da un lato il bel gesto di Francesca Michielin di donarli a un uomo, ripetuto anche quest’anno, sembra puro, Aka7even che dona una rosa ad Amadeus o Dargen D’Amico che gli porta un bouquet intero non sono altro che stratagemmi per guadagnare posizioni nella gara parallela.

Con alcuni, come Hu e Highsnob, è Amadeus stesso a consegnare l’omaggio floreale a entrambi i cantanti, e non è chiaro se la scelta di a chi darli o meno faccia parte di un accordo prima dell’esibizione, sempre in vista del Fantasanremo; sia invece una risposta alle critiche sul darli solo alle donne; o la reazione di uno spaesato Amadeus che per alcuni ha un bouquet, per altri no, o risponde se gli viene donato. Per non parlare dello sperticarsi di ringraziamenti, anch’essi generatori di punti.

Aleggia sempre questo dubbio: ma sono sinceri o stanno giocando al Fantasanremo? Insomma, tutto molto divertente – persino Gianni Morandi ha sussurrato la parolina fortunata durante la prima serata -, forse troppo, perché già dopo l’uscita di Sangiovanni, in seconda serata di Sanremo 2022, Twitter si è ribellato: “Ormai ai cantanti interessa solo vincere il Fantasanremo” è la sintesi di molti tweet. Si dirà, “hater”, ma non proprio.

Certo viene da chiedersi quando un gioco smetta di essere divertente: il Fantasanremo all’inizio era uno scherzo per pochi, seguiva le linee di faglia generazionali di chi è o non è su Instagram. Poi è diventato famoso, almeno una volta l’abbiamo fatto (quasi) tutti, specie l’anno scorso in piena pandemia. E adesso, stando ai commenti, è così onnipresente che diventa fastidioso. Il troppo stroppia, si dice: tanti artisti ci giocano, persino dopo esibizioni mediocri, come se fosse più importante il punteggio del fantagioco e non di Sanremo. E se lo fanno tutti, ma proprio tutti, che gusto c’è.