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Il tema dell’eutanasia è sempre accompagnato da elementi ed opinioni contrastanti, spesso intriso di bigotteria o semplicemente ignoranza in materia.

Oggi in Piazzetta Petrosino, per intenderci all’area mercatale di Nocera Superiore, c’era una splendida opportunità che molti hanno trascurato.

Sulla questione dell’eutanasia legale e sulla necessità si raccogliere 500.000 firme entro settembre al fine di dare la parola ai cittadini ed arrivare a una buona legge che rispetti il diritto all”autodeterminazione delle persone malate, rimando al sito ufficiale: https://www.referendum.eutanasialegale.it; qui si può facilmente scoprire dove firmare.

Negli ultimi giorni si parla tanto di Vaticano, con particolare riferimento al ddl Zan. C’è chi dice che la Chiesa non deve mettere il naso nelle decisioni di uno Stato laico, chi invece tende a pensare che l’istituzione cattolica rappresenti ancora il sentire di una grossa fetta di italiani e chi chiama in causa l’amata libertà di espressione per cui tutti e tutte possono dire tutto. Io credo che il Vaticano possa esprimersi su ciò che ritiene opportuno, chi può impedirglielo? Ma è importante una precisazione: l’opinione del Cattolicesimo conta per i suoi fedeli, non per le istituzioni italiane.

Parlo da credente, esiste come sosteneva già Platone, un motore immobile che tutto crea e tutto governa. Ma oggi è il ddl Zan, ieri era l’aborto o il divorzio, e lo stesso vale per il referendum sull’eutanasia legale. Ormai conosco a memoria le cantilene sul valore della vita che appartiene a Dio e non alla singola persona. Non lasciamo che lo spauracchio del Vaticano intralci la discussione politica su temi importanti. “È colpa della Chiesa”, leggo spesso. La colpa della Chiesa è quella di aver costruito secoli di moralità basata sull’ultraterreno, non il fatto in sé di esprimersi su quanto accade nel dibattito sociale. Il problema è cosa ce ne facciamo di quella opinione a livello politico. La risposta dovrebbe essere che non ce ne facciamo assolutamente niente.

Si tratta di pareri che possono influenzare i singoli cittadini cattolici che seguono ciecamente le direttive della Santa sede, non chi siede in Parlamento.

E non venite a dirmi che i due ruoli spesso combaciano, perché tra i politici si fa largo uso di coroncine e madonne, però solo quando fa loro comodo.

Insomma mia madre e tanti altri cittadini cattolici non devono commettere l’errore di mischiare la fede con i diritti della persona e con le leggi di uno stato civile.

Qui la questione è un’altra: detto in soldoni, se vuoi attivarti per vivere libero fino alla fine dei tuoi giorni, devi firmare per il referendum sull’eutanasia legale, senza se e senza ma!

Annalisa Capaldo

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