Gino Strada è stato un uomo che incarnava l’ideologia cristiana e comunista, pur essendo ateo e mai dichiaratamente marxista: il mondo perde oggi una persona che ha davvero speso la sua intera vita per eliminare le ingiustizie tacite o palesi dilaganti.

Nato a Sesto San Giovanni, quartiere operaio a Nord di Milano che ben conosco, aveva preso la maturità classica al Carducci e si era laureato in medicina alla Statale nell’anno in cui io venivo al mondo, il 1978.

Pur avendo partecipato ai Movimenti studenteschi del 1968, ha dichiarato di non votare alle elezioni da circa trent’anni, per esprimere la propria disapprovazione verso la politica italiana proprio perché essa non incarnava più, anzi escludendo Gramsci, non ha mai incarnato, l’ideologia pulita del Comunismo reale. Gino Strada era un COMPAGNO vero ma taciuto, che non poteva immischiarsi con la logica bieca dei partiti: egli salvava vite umane, in varie zone di conflitto: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina. Conosceva la guerra, desiderava la pace, combatteva i soprusi e riconosceva da lontano l’ipocrisia, le ingiustizie. Con la politica italiana, insomma, non c’entrava nulla e se ne guardava bene dal restarne invischiato, deluso, avvizzito. Già pensare alla disparità di trattamento dei vari governi italiani, nei confronti di una parte della penisola, il Sud depredato e colonizzato dal Nord ad esempio, non poteva essere conforme al suo modus cogitandi, cozzava con la sua idea di giustizia e di verità. Non aveva superiorità morale, né demagogia, non scendeva a compromessi ed è per questo che pochi uomini sono stati più vicini al comunismo e al vero spirito evangelico quanto lui. In questo senso è da stimare in massimo grado, per la coerenza e per la capacità di restare lontano dai meccanismi subdoli della politica italiana, pur continuando a lottare per le sue idee.

Gino Strada era un uomo che badava poco alle chiacchiere ed in questo rivedo il suo spirito comunista: infatti il Comunismo è il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti, che guarda oltre le dottrine e i preconcetti, che mira all’abbattimento delle incoerenze della politica e della religione. In questo senso Gino Strada è stato più comunista e più cristiano di tanti falsi esseri umani che si definivano e si definiscono tali.  Ogniqualvolta salvava, gratis, una vita umana, in una zona di guerra, faceva rivivere sia il Comunismo puro che Cristo. Negli occhi dei bambini spaventati, in quelli dei malati terminali, nella disperazione di chi ha perso tutto o non ha mai avuto nulla, Gino Strada c’era, con la sua creatura Emergency, fondata  nel 1994 a Milano, insieme alla moglie Teresa Sarti, già deceduta nel 2009.

Chi lotta per estirpare il dolore e le ingiustizie, chi porta avanti valori di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani è già comunista e cristiano per antonomasia, oserei dire, intrinsecamente.

Nonostante l’Associazione Emergency sia divenuta prima Onlus e poi ONG, essa era nata per fornire soccorso chirurgico nei paesi in guerra, ma nel tempo ha esteso il raggio delle sue attività alla cura delle vittime della povertà in paesi in cui non esistono strutture sanitarie gratuite.

Ha ricevuto numerosi premi ed altrettante onorificenze, persino un asteroide gli è stato dedicato, ma il suo pensiero umanitario, pacifista, in contrasto con la NATO e con la politica sporca, fatta d’interessi e d’ipocrisia, pur essendo stato definito utopico, non morirà con lui.

Che possa riposare in pace facendo germogliare in eterno i semi del suo operato ed essere un punto di riferimento per l’intera umanità, in particolare per i giovani, che oggi non sanno più in cosa credere, smarriti in cotanto lerciume e nell’assoluta vacuità politica che li circonda, che ci attanaglia.

Annalisa Capaldo