È autunno quando cadono le foglie e insieme ad esse si fanno vivi i ricordi di una vita perduta ma non dimenticata.

È autunno quando la nostalgia del migrare degli uccelli si amplifica con lo scrosciare della pioggia sull’asfalto e sul terreno.

È autunno quando dalle cucine esce il profumo delle torte e delle castagne e si mescola con le lacrime e i singhiozzi.

È autunno quando i bambini piangono davanti al fuoco acceso e non possono uscire, mentre i genitori litigano con le loro memorie.

È autunno quando niente riesce a rallegrare l’animo se non i sogni nascosti e segreti delle notti interrotte e fugaci.

È autunno quando i libri sono gli unici a capirti e a farti compagnia e le altre persone ti sembrano un inutile orpello.

È autunno quando ti svegli senza averne voglia e gli occhi ti si chiudono dinanzi alle parole noiose di vecchi e giovani.

È autunno quando la malinconia lascia spazio alle foto sbiadite di una persona cara che non c’è più e il fumo del comignolo emana un acre odore nell’aria.

È autunno quando la coperta riscalda le tue stanche membra ma non il tuo cuore affranto.

Annalisa Capaldo