Dalla polvere dei Western agli Oscar come miglior regista: Clint Eastwood compie novant’anni

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Attore, regista, produttore e compositore. Ha vinto cinque Oscar fra i quali due come miglior regista (Gli spietati e Million Dollar Baby). Clint Eastwood, leggenda consacrata del cinema, compie novant’anni.
“Già quando si arriva ai 70 succedono un sacco di cose e una di queste è che non si festeggiano più i compleanni. L’ho proibito a mia moglie. Le ho detto espressamente: ‘Per favore, non voglio festeggiamenti’. Non voglio dover aprire un pacchetto e fingere che era proprio quello che desideravo. Non desidero nulla. Al massimo un bicchiere di vino”., diceva alla soglia degli 80.
Nato a San Francisco nel 1930, i suoi numerosi successi hanno inizio con i western. La ‘trilogia del dollaro’ lo ha consegnato alla storia del cinema. In ‘Per un pugno di dollari’, ‘Per qualche dollaro in più’ e ‘Il buono, il brutto, il cattivo’, recita per Sergio Leone che disse: “Aveva solo due espressioni: con il sigaro e senza il sigaro”.
Quando Clint accetta di partire per l’Italia, dopo una trattativa serrata con la Cbs che non voleva lasciarlo andare (era il protagonista della serie “Gli uomini della prateria”), lo fa perché ha riconosciuto nella trama di “Per un pugno di dollari” i film di Kurosawa cui pure Hollywood aveva reso omaggio con “I magnifici sette”.
Per caratterizzare il personaggio dell’Uomo senza Nome, Leone gli impone un cappello e un sigaro toscano: una sofferenza per lui che detesta il fumo.

Nel 1971 si dedica alla regia: ‘Brivido nella notte’, ‘Lo straniero senza nome’, ‘Assassinio sull’Eiger’, ‘Il texano dagli occhi di ghiaccio’, ‘Firefox – Volpe di fuoco’, sono le ottime le prove dietro la macchina dimostrate soprattutto negli anni successivi con pellicole come ‘I ponti di Madison County’, ‘Potere assoluto’, ‘Fino a prova contraria’, ‘Space Cawboys’, ‘Mystic River’, “Million dollar baby’, ‘Gran Torino’, ‘Invictus’, ‘American sniper’, ‘Sully’.

Il suo ultimo film, ‘Richard Jewell’ (2019), narra la vera storia di una guardia di sicurezza che evitò l’esplosione di una bomba durante le olimpiadi di Atlanta nel 1996, ma fu sospettato dall’FBI come presunto terrorista e fu diffamato dalla stampa e dall’opinione pubblica, fatti che cambiarono per sempre la sua vita professionale e privata. Attore, regista, poi anche produttore e musicista: Clint Eastwood ha prodotto quasi 40 film e in più ha curato le musiche di molti suoi film. Una carriera prolifica in cui ha vinto moltissimi premi. Oltre ai 5 Oscar ha conquistato 1 Premio César, 6 Golden Globe e 4 David di Donatello. Oltre che per l’impegno artistico Clint Eastwood è noto anche per un certo attivismo politico. Un impegno che si è manifestato nei suoi film, dove ha mostrato le sue idee progressiste sui temi etici, apparentemente in contrasto con le sue idee repubblicane: è iscritto tra le liste degli elettori repubblicani, sostenendo negli anni ’70 la candidatura di Nixon. E’ anche vero che se alle Presidenziali ha sempre votato per candidati repubblicani, non ha mai fatto mistero di avere sostenuto, in occasioni di elezioni in California, candidati democratici.

MARIA ESPOSITO

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