Criminalità e minori: De Luca invita alla riflessione

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Nella lotta alla criminalità c’è un problema che riguarda i minorenni e si deve “riflettere sull’età minorile perché oggi un ragazzo di 16 anni è perfettamente in grado di di sapere cosa è bene e cosa è male”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando alla vigilia del plenum straordinario del Csm a Napoli che discuterà proprio dei temi legati alla criminalità minorile e sulla possibilità di togliere la patria potestà ai genitori condannati per associazione mafiosa.

“Oggi i minori, anche se compiono reati di violenza sessuale o omicidi, vengono sottoposti a un periodo di prova – ha aggiunto il governatore – . È un tema delicatissimo, ma credo che oggi un ragazzo a 16 anni sia perfettamente in grado di sapere cosa è bene e cosa è male. Riflettiamo insieme, parliamo con gli psicologi, con gli educatori, con le famiglie, ma prendiamo qualche decisione. Bisogna affrontare sul piano legislativo i problemi della sicurezza in tempi ragionevoli”.

“Le istituzioni dovrebbero dare un segnale di rigore non di tolleranza. A me l’idea che un 16enne possa ammazzare con una spranga un padre di famiglia in una stazione della metropolitana, per rubargli il cellulare pare una cosa intollerabile”, ha spiegato De Luca riferendosi al vigilantes ucciso qualche mese fa da una baby gang a Napoli.

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