Si allarga il fronte di chi chiede di rivedere il bollettino giornaliero sulla situazione epidemiologica in Italia. Con l’impennata della curva dei contagi Covid e numeri sempre più grandi comunicati giorno dopo giorno, secondo alcuni si starebbero favorendo ansia e preoccupazione nella popolazione senza restituire un’accurata fotografia della realtà. È l’opinione diffusa che un bollettino come quello attuale con focus primario sui contagi stia alimentando un clima di paura ingiustificato. Il dato dei nuovi casi  ormai sembra fine a sé stesso  e andrebbe piuttosto preso in considerazione quello sui pazienti ricoverati e sullo status vaccinale di chi finisce in terapia intensiva.

Come potrebbe cambiare il bollettino Covid ? Bisognerebbe fare una serie di precisazioni e dettagli per “capire meglio l’andamento della pandemia, senza creare ansia. Per alcuni dati, per esempio sulla mortalità il trend settimanale può dare una idea migliore dell’andamento della situazione. Ma è altrettanto e forse più importante arricchire i dati con ulteriori dettagli, per esempi il numero delle infezioni asintomatiche, in modo da capire meglio la differenza tra malati e casi positivi. Potrebbe essere rilevante avere anche informazioni in più sui ricoverati, l’età media e lo status vaccinale, ad esempio. Il tema non è la periodicità del bollettino, ma l’approfondimento dei dati senza concentrarsi esclusivamente sul numero dei casi positivi che da solo non può essere esaustivo,

Le prime ad affrontare l’argomento, suggerendo una revisione dei conteggi attuali, erano state le Regioni. È necessario precisare che sui dati attuali, così come vengono comunicati, dipendono i parametri che determinano il cambio di colore o meno di una Regione. A livello locale, quindi, si era discusso dell’opportunità di non tenere più in considerazione i positivi al Covid completamente asintomatici.

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